L’emozione in un libro…
In questo periodo sto leggendo (tra le altre cose) ”Stagioni Diverse” una raccolta di quatrto racconti di Stephen King ognuno che porta con se una stagione… e devo dire che merita! Non a caso dal primo racconto è stato tratto lo splendido film “Le ali della libertà” e dal secondo “L’Allievo”…
Quello che vi riporto è l’intro del 3′ racconto, omonimo del libro e da cui puo’ anche darsi abbiano tratto un film (non posso mica sapere tutto :° )
Ecco a voi:
“Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono le cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dove è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per trovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che la vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.”
A me ha emozionato incredibilmente questo passo…
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Emozionante, sì, e anche molto vero. Spesso le parole dette sembrano inadeguate, restrittive e poco significative, ma non per l’incapacità di dirle ma, bensì, per l’incapacità di ascoltarle. Saper ascoltare è una virtù molto rara e pochi riescono a capire che invece è la base della comunicazione.
Ciao!
ladyglass — 23 aprile 2008 21:11