Tutti i post del mese di luglio  2008

Perchè il copyleft porta benefici

Autore:

Vinz

Data:

30 luglio 2008

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iniziative

Girovagando sul web sono arrivato alla pagina del wiki del barcamp New Media Camp, che si terrà ad Arezzo durante il Copyleft Festival dall’11 al 14 Settembre 2008.

Un progetto interessante, leggendo la pagina si arriva alle motivazioni della convenienza del copyleft per chi produce contenuti:

Il copyleft si basa sulla necessità di coniugare due esigenze primarie, diremmo due condizioni irrinunciabili del convivere civile.
Non vi è dubbio che la cultura e i saperi debbano circolare il più liberamente possibile e l’accesso alle idee dev’essere facile e paritario, senza discriminazioni di censo, classe, nazionalità etc. Le “opere dell’ingegno” non sono soltanto prodotte dall’ingegno, devono a loro volta produrne, disseminare idee e concetti, concimare le menti, far nascere nuove piante del pensiero e dell’immaginazione. Questo è il primo caposaldo.

Il secondo è che il lavoro deve essere retribuito, compreso il lavoro dell’artista o del narratore. Chiunque ha il diritto di poter fare dell’arte e della narrazione il proprio mestiere, e ha il diritto di trarne sostentamento in un modo non lesivo della propria dignità. Ovviamente, siamo sempre nel campo delle condizioni auspicabili.
E’ un atteggiamento conservatore pensare a queste due esigenze come ai corni di un dilemma insolubile. “La coperta è corta”, dicono i difensori del copyright come lo abbiamo conosciuto. Libertà di copia, per costoro, può significare solo “pirateria”, “furto”, “plagio”, e tanti saluti alla remunerazione dell’autore. Più l’opera circola gratis, meno copie vende, più soldi perde l’autore. Bizzarro sillogismo, a guardarlo da vicino. La sequenza più logica sarebbe: l’opera circola gratis, il gradimento si trasforma in passaparola, ne traggono beneficio la celebrità e la reputazione dell’autore, quindi aumenta il suo spazio di manovra all’interno dell’industria culturale e non solo. E’ un circolo virtuoso.

Un autore rinomato viene chiamato più spesso per presentazioni (a rimborso spese) e conferenze (pagate); viene interpellato dai media (gratis ma è tutto grasso che cola); gli si propongono docenze (pagate), consulenze (pagate), corsi di scrittura creativa (pagati); ha la possibilità di dettare agli editori condizioni più vantaggiose. Come può tutto questo… danneggiare le vendite dei suoi libri?
Parliamo ora del musicista/compositore: la musica circola, piace, intriga, intrattiene; chi l’ha scritta o chi la esegue ne ha un “ritorno d’immagine”, e se sa come approfittarne viene chiamato a esibirsi più spesso e in più occasioni (pagato), ha la possibilità di incontrare più persone e quindi più committenti, se “si fa un nome” gli si propongono colonne sonore di film (pagate), serate come DJ (pagate), “sonorizzazioni” (pagate) di eventi, feste, mostre, sfilate; può addirittura trovarsi a dirigere (pagato) un festival, una rassegna annuale, cose del genere; se parliamo di artisti pop, mettiamoci anche i proventi del merchandising, come le T-shirt vendute via web o ai concerti…

Ecco il “dilemma” risolto nei fatti: si sono rispettate le esigenze dei lettori (che hanno avuto accesso a un’opera), degli autori/compositori (che ne hanno avuto ritorni e tornaconti) e di tutto l’indotto della cultura (editori, promoter, istituzioni etc.).
Cos’è successo? Perché il sillogismo è franato in modo tanto repentino sotto i colpi degli esempi? Perché tale sillogismo non mette in conto la complessità e la ricchezza delle reti e degli scambi, il passaparola incessante da un medium all’altro senza soluzione di continuità, le possibilità di diversificazione dell’offerta, il fatto che il “ritorno economico” per l’autore può percorrere diversi tragitti, alcuni (apparentemente) tortuosi.

E’ a causa di questa incapacità di figurarsi la complessità che l’industria culturale (soprattutto quella discografica) ha perso i primi cinquanta treni dell’innovazione telematica, vivendo le nuove opportunità tecnologiche come minacce anziché come sfide, reagendo in modo scomposto a Napster e a tutto quello che è seguito. Cominciano a muoversi adesso, a cavalcare la tigre dopo che Steve Jobs ha dimostrato che si può fare, ma nel frattempo sono andati allo scontro con eserciti di potenziali clienti, la cui fiducia è persa per sempre. Anti-marketing.
Qual è l’ultima cosa che dovrebbe fare uno che produce e vende musica? Sicuramente criminalizzare chi li ascolta, trascinare in tribunale chi la ama etc. Ne valeva la pena? Secondo noi no.

Il “diritto d’autore” (attenzione, però, a non prendere sul serio questa espressione semi-truffaldina!) come lo abbiamo conosciuto è ormai un freno al mercato.
Al contrario, il copyleft (che non è un movimento né una “ideologia”, è semplicemente il vocabolo-ombrello per una serie di pratiche, istanze e licenze commerciali) incarna tutte le esigenze di riforma e adeguamento delle leggi sul copyright, in direzione di uno “sviluppo sostenibile”. La “pirateria” è endemica, è irreprimibile, è marea montante portata dal vento dell’innovazione tecnologica.
Certo, i potentati dell’industria dell’intrattenimento possono continuare a far finta di niente ma chi nega la realtà verrà travolto

Motivazioni sicuramente illuminate… come si fa a controbattere? Io non lo faccio affatto! Sono un fan della libera circolazione delle informazioni e delle idee nella società.

E tu?

Technorati si rinnova?

Autore:

Vinz

Data:

29 luglio 2008

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mondo_blog

Update: Finito ora il test. Per i risultati se ne parlerà a Settembre. Nel frattempo se ne puo’ parlare :)

Mi sveglio, solito caffèlatte, accendo il computer e cosa trovo? Una email di Technorati che mi invita a fare un test in vista di novità che riguardano l’espansione dei loro studi sulla blogosfera.

Quali novità ci riserverà quella che è (o era?) il più grande servizio di misurazione delle conversazioni? Technorati da anni misura ciò che si scrive, i blog e la loro influenza, ma da tempo si avvertiva che fosse un impero in declino e il fatto che scelgano un test per capire la strada da intraprendere è, secondo me, un chiaro segno che le cose non vanno bene. Ormai di concorrenza ce n’è tanta, soprattutto a livello mondiale. I blog sono misurati in lungo e largo, ogni conversazione è analizzata. Anche Technorati sceglierà la strada dell’assenza di una classifica vera e propria e si limiterà ai meme?

Qualunque sia la sorpresa che ci riserverà, vista la mole di base dati in loro possesso, se ne vedranno delle belle.

Blippr: recenzioni in stile Twitter/Plurk

Autore:

Vinz

Data:

29 luglio 2008

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web

Se la sinteticità è uno dei vostri pregi, sarete entusiasti di Blippr.

Blippr è un sito/community in cui potrete inserire le vostre recensioni (libri, film, dischi, giochi) utilizzando al massimo 140 caratteri, come Twitter o (il mio preferito) Plurk. Blippr però va oltre e permette i commenti alle recensioni ed ha una migliore gestione degli amici rispetto a Twitter.

p.s.: Plurk non lo batte nessuno :D

Un lume di speranza

Autore:

Vinz

Data:

29 luglio 2008

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mondo_blog, notizie

Tag:

In un Mondo dove i media tradizionali ostracizzano il web e tutto ciò che ne fa parte, dove blog è una parolaccia, c’è un lume di speranza per tutti quelli che, come me, nel/con il web ci vivono (quasi completamente) e lavorano.

Ecco a voi un brano dell’articolo di Nicola Marino per Repubblica:

Frequentare i blog serve, fra l’altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull’apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell’italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l’intelligenza del presente.

Leggi tutto l’articolo.

Ehi, baby, non tutto è perduto :)

via Catepol

A List Apart lancia il sondaggio del 2008

Autore:

Vinz

Data:

29 luglio 2008

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Lavoro, Ricerche, web

A List Apart, una delle massime referenze mondiali sullo sviluppo web, accessibilità e CSS, lancia un sondaggio rivolto a tutte le figure professionali che operano sul web.

Calling all designers, developers, information architects, project managers, writers, editors, marketers, and everyone else who makes websites. It is time once again to pool our information so as to begin sketching a true picture of the way our profession is practiced worldwide.

Interessante l’articolo di accompagnamento al sondaggio, che vi invito a leggere, e la definizione del web in esso contenuta:

Possibly the most important invention of the past century, the web is undeniably one of the most robust engines of knowledge transfer, political and social change, artistic endeavor, and economic growth the world has seen.

Leggi l’articolo e/o partecipa al sondaggio.

Bush raccontato da Oliver Stone

Autore:

Vinz

Data:

29 luglio 2008

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film

Uscito il trailer del film di Oliver Stone su Bush jr.

Il trailer non ha bisogno di commenti.

Oliver Stone, oltre ad aver girato i famosissimi Alexander, World Trade Center, JFK, Wall Street, The Doors (solo per citarne alcuni) ed essere stato lo sceneggiatore di Scarface, ha girato numerosi documentari su vari esponenti politici di caratura mondiale. Ricordo benissimo come sia riuscito a far apparire Fidel Castro un santone benefattore nello stesso momento in cui con una nitidezza spaventosa, metteva in risalto la sua ipocrisia. Oppure quando documentò l’aberrante cinicità degli esponenti politici israeliani e palestinesi.

Per saperne di più su Oliver Stone, c’è Wikipedia.

Insomma, Oliver Stone è uno dei miei artisti preferiti e vi consiglio di vedervi tutta la sua filmografia. Lo reputo un artista completo, che riesce a girare con stili e punti di vista differenti nella stessa pellicola. Dai film-denuncia, passando per i documentari ed arrivando ai più visionari film mai girati, denota una caratura fuori dall’ordinario. Ci sarà un motivo se è conosciuto in tutto il mondo, no? :D

Update: non mi ricordavo di averne già parlato qui. Evviva il plugin per i post correlati :)

Meno 5!

Autore:

Vinz

Data:

28 luglio 2008

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personale

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www.vincenzodibiaggio.net

Codice Internet: riflessioni a mente fredda

Autore:

Vinz

Data:

28 luglio 2008

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iniziative, italia

Giorni fa scrissi di un nuovo progetto italiano per portare Internet alle persone: Codice Internet.

Scrissi un post veloce di poche righe perchè rimasi colpito dall’idea ma effettivamente conoscevo davvero poco “la situazione”.  Nel frattempo la community che si è raccolta conta più di 800 persone, secondo aghost siamo pochi, secondo me pochi ma buoni.

Effettivamente siamo un nocciolo duro che si ripresenta ogni volta che ci sono questo tipo di iniziative: siamo gli appassionati, quelli che ci lavorano, quelli che ci capiscono, quelli che Internet se la mangiano a colazione, diciamo. In questa fase iniziale di chi altri aveva bisogno il progetto? Penso che stia andando tutto per il meglio, le idee messe in tavola sono molte (qui una mia) e volendo ci si può abbuffare tranquillamente con tutti questi input. A settembre ci sarà il primo incontro fuori dalla rete, nella quotidianità che stiamo tentando di avvicinare con le caramelle più gustose che abbiamo: le idee e la collaborazione. Li si vedrà se quello che nel frattempo è stato costruito potrà vedere la luce.

Nel frattempo conversiamo. Ti invito a partecipare, qualunque conoscenza tu abbia di Internet.

Più siamo e meglio è :D

Braccio di culo

Autore:

Vinz

Data:

25 luglio 2008

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divertenti

Tag:

Oggi pensavo di non postare in quanto non avevo stimoli e quel paio di spunti che ho li volevo approfondire. Ma poi Andrea mi ha fatto conoscere Braccio di culo.

Si, avete letto bene, Braccio di culo.

Ovvero un povero cristo che al posto di un braccio ha, si, un culo. Il nome richiama volontariamente quel Braccio di ferro. Eccolo qui:

braccio di culo

Ma non bastava per spingermi a scrivere. Si divertente, spassoso, ma stop.

Poi mi ha fatto vedere questa puntata:

puntata braccio di culo

Impossibile non postare.

Immagino che dopo questo post i miei (esigui) lettori cambieranno lido, ma non potevo non farlo.

AJAX, Mootools e i motori di ricerca

Autore:

Vinz

Data:

24 luglio 2008

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Lavoro, web

In questo periodo sto sviluppando un progetto personale che farà molto uso dei contenuti generati dinamicamente tramite AJAX e di strumenti di navigazione sviluppati con mootools.

Li sto usando abbastanza ma solo per servizi addizionali alla navigazione, infatti il menù principale e la gestione dei contenuti principali e più importanti li sto realizzando secondo il metodo “classico”.

Questo perchè?

Soprattutto per uno degli aspetti che reputo fondamentali quando si sviluppa per il web: la SEO, o Search Engine Optimization. I menu con contenuti a comparsa infatti, sono sì molto belli da vedere e a volte molto ma molto utili perchè ti permettono di utilizzare la stessa area dello schermo per la visualizzazione di contenuti anche diversi tra di loro e quindi di gestire al meglio l’attenzione del visitatore mantenendo in primo piano per esempio contenuti che vuoi che siano “per forza” recepiti, ma… c’è un ma bello grosso: i contenuti, anche se non visibili all’utente, vengono scaricati comunque dal browser e quindi anche dagli spider dei motori di ricerca, oppure non visualizzati affatto se si tratta di richieste asincrone (AJAX).

Il problema non è da poco se si considera nel primo caso che ogni pagina per ottenere dei buoni risultati dev’essere ottimizzata per due o tre keyword (anche se ho ottenuto ottimi risultati fino a 5 keyword), nel secondo caso invece è davvero difficile indicizzare la pagina se i contenuti più rilevanti vengono gestiti con le richieste asincrone.

La procedura che consiglio di seguire quindi è quella di utilizzare tali metodologie esclusivamente per i contenuti non rilevanti o per gestire le interfacce dei pannelli di amministrazione, che non necessitano di essere utilizzati, ma che siano funzionali ed usabili.

Voi come la pensate?