Spazzatura amica
Due coniugi americani, con un semplice stratagemma, siano riusciti a ridimensionare notevolmente la quantità di spazzatura prodotta e sono arrivati ad alti livelli di riciclaggio. Il semplice stratagemma è stato tenersi la spazzatura in casa. Proprio cosi. La vicinanza della spazzatura, nel tempo, si è rivelato un ottimo deterrente per indurre la coppia a produrne sempre meno.
Sarebbe bello poter riuscire ad applicare gli stessi principi nella vita di tutti i giorni, anche perchè a tenersi la spazzatura in casa credo che se non si gestisce bene la cosa si arrivi ad una puzza che cresce in maniera inversamente proporzionale alla quantità di rifiuti recuperati/riciclati
Se ne volete sapere di più, qui c’è il blog dei due cittadini che hanno avuto quest’idea.
[via ecoblog]
Voi come vi comportate al riguardo? In casa mia il garage è per la macchina, ma effettuiamo da diversi anni la raccolta differenziata, e da circa sei mesi recuperiamo i rifiuti organici trasformandoli in terriccio fertile per l’orto e il giardino mediante il compostaggio (no, non puzza
).
Se l'articolo è stato di tuo gradimento iscriviti agli rss per restare sempre aggiornato. Puoi iscriverti anche via email (non sará inviata pubblicitá, prometto!).
Contenuti simili:
- Cucù, non c’è più
- Il decreto anti-ricostruzione
- Sotto stretto controllo le email verso l’America
- C’ero anch’io
- Assolutamente autocelebrativo
- Non notizie
- Ricavare latitudine e longitudine di una località tramite Google Maps
- Lettera aperta a Carlo Costantini, IdV
- L’Istant Messaging in Italia: come siamo messi?
- Link utili del 14/01/2008





















Abitando in un condominio credo che potrei fare una brutta fine con il loro sistema.
duhangst — 6 ottobre 2008 08:56
In effetti no, ma se avete un giardino comune potreste organizzarvi
Vinz — 6 ottobre 2008 13:09
Beato chi può permettersi la SANTA pratica del compostaggio…
Serve un minimo di orto, meglio ancora se giardino, ma comunque un pezzetto di terra con qualche albero.
Altrimenti bisogna farlo fare agli impianti industriali…coi nostri rifiuti organici.
Oltre al terriccio fertile(ottimo humus) da vendere, si potrebbe estrarre e stoccare(quindi vendere) anche il biogas conseguente.
Tale biogas è METANO per almeno il 50% (max 80%), per il resto è idrogeno H2 e anidride carbonica CO2, essenzialmente.
Sfruttando entrambi i vantaggi, per tutti, sia economici sia ambientali, mi sa che è meglio investire in impianti di compostaggio e digestione anaerobica … sempre più grandi e moderni.
Chi ha un pò di terra però…
Ciò che mi dispiace, ma che spesso vedo,
è quando i contadini bruciano, in dicembre circa, tutto il fogliame autunnale….
quanta ignoranza!! potrebbero macinarlo e mescolarlo coi rifiuti dei propri prodotti agricoli !!! che ignoranza!!
Vi do un consiglio: se potete, mescolate ai rifiuti organici … la cenere di legna!!
Si, quella che si ottiene a brace spenta di un camino!
Io la sto raccogliendo sapientemente in una busta…per usarla come fertilizzante nelle piante del terrazzo ehehe!
Saluti!
BlueLove
BlueLove — 5 gennaio 2009 16:55
@BlueLove grazie per il tuo contributo nella speranza che molte altre persone si “convertano”
Vinz — 7 gennaio 2009 15:52