Chiamare le cose con il proprio nome
Oppure potremmo definirlo “il parlar chiaro”, come dice don Vitaliano della Sala, prete campano, amministratore parrocchiale delle parrocchia di S. Pietro e Paolo a Mercogliano (Av).
Don Vitalino della Sala parla dell’omissione della parola camorra durante i discorsi del Papa nelle recenti visite in Campania. Lo fa con un’intervista a Micromega che vi invito ad ascoltare. Fa riflettere e molto.
Si dovrebbe essere più chiari, soprattutto in un momento in cui i riflettori sono puntati sulla beatificazione di Papa Pio XII che ha fatto poco, o niente contro il nazismo. Omissioni come queste possono dare adito a pensieri strani. Il Papa ha paura della camorra? Il Papa cerca un compromesso politico (come quello di Lunardi) ?
No perchè in alcuni casi bisogna chiamare le cose con il proprio nome.
Se l'articolo è stato di tuo gradimento iscriviti agli rss per restare sempre aggiornato. Puoi iscriverti anche via email (non sará inviata pubblicitá, prometto!).
Contenuti simili:
- I divini cicli mestruali
- Urlo
- Coppia di napoletani chiede asilo politico in Svizzera a causa dei rifiuti
- Discorso di fine anno del Presidente Napolitano
- Benvenuta nonna!
- Un piccolo sogno
- Tempo di premi
- Mastella il buono
- No alle intercettazioni, si al nucleare
- E-commerce in Italia: il punto della situazione





















la chiesa quando si parla di omissioni non è seconda a nessuno stanne certo…
mattomatte — 22 ottobre 2008 20:42