Chiamare le cose con il proprio nome

Data:

20 ottobre 2008

Commenti:

Categorie:

interviste, religione

Oppure potremmo definirlo “il parlar chiaro”, come dice don Vitaliano della Sala, prete campano, amministratore parrocchiale delle parrocchia di S. Pietro e Paolo a Mercogliano (Av).

Don Vitalino della Sala parla dell’omissione della parola camorra durante i discorsi del Papa nelle recenti visite in Campania. Lo fa con un’intervista a Micromega che vi invito ad ascoltare. Fa riflettere e molto.

Si dovrebbe essere più chiari, soprattutto in un momento in cui i riflettori sono puntati sulla beatificazione di Papa Pio XII che ha fatto poco, o niente contro il nazismo. Omissioni come queste possono dare adito a pensieri strani. Il Papa ha paura della camorra? Il Papa cerca un compromesso politico (come quello di Lunardi) ?

No perchè in alcuni casi bisogna chiamare le cose con il proprio nome.

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1 commenti - »

  1. la chiesa quando si parla di omissioni non è seconda a nessuno stanne certo…

    mattomatte — 22 ottobre 2008 20:42

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