Google reputa dannoso l’intero web

pensavate fosse una battuta?

pensavate fosse una battuta?
Dopo tutto il macello successo e la semi-sconfitta subìta, i bus “atei” gireranno per Genova, ma con un nuovo slogan:
“La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione”.
Il nuovo slogan è stato già accettato dalla IGP Decaux, la concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, e quindi presto si vedranno in città.
Prima ho parlato di semi-sconfitta. In effetti sarebbe stata una sconfitta totale, visto che lo slogan originario “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” non è passato, ma vuoi mettere che pagando una sola campagna pubblicitaria due slogan sono stati diffusi a livello nazionale?
Se la campagna originaria fosse passata, ne avrebbe parlato solo la UAAR che l’ha ideata, i genovesi, gli atei, gli agnostici e poche altre persone che sono “meglio” informate. Invece, grazie al polverone alzato, tutti sono a conoscenza dello slogan originario, tutti sanno cos’è o almeno conoscono la UAAR, tutti hanno preso coscienza che in Italia c’è un gruppo di persone che non crede. Tutto a costo 0.
Ma vuoi mettere?
Visto che Google è formalmente decisa a creare problemi con i feed, ha cambiato gli indirizzi.
Ecco il nuovo indirizzo del feed di questo blog:
http://feeds2.feedburner.com/vincenzodibiaggio
Spero torni tutto alla normalità quanto prima!
Amo molto leggere e lo faccio non appena ho un momento libero.
Tra i miei autori preferiti, Patricia Cornwell per anni ricoprì un ruolo di primo piano. Ho letteralmente divorato le pagine dei suoi primi romanzi, spesso li ho anche riletti. La saga che vedeva contrapposti Key Scarpetta e Temple Gault mi ha letteralmente appassionato e tenuto incollato alle pagine del libro moltissime notti fino alle prime luci dell’alba.
Poi, non so come mai, Patricia ha iniziato a scrivere sempre peggio. Penso sia iniziato tutto con “Il nido dei calabroni”, quando fece la sua comparsa Judy Hammer (forse erano finite le idee o c’era voglia di rinnovamento in casa Cornwell) e via via la “crisi qualitativa” si è portata dietro anche Kay Scarpetta. Dei libri di quel periodo salvo solo “Punto di Origine” anche se definire il finale del libro un po’ “spinto” è un efemismo. Per la cronaca: “Punto di origine” si conclude con la Scarpetta che imbraccia un Winchester e spara ad un elicottero in movimento (lei stessa era in volo su di un altro elicottero pilotato da Lucy, la sua nipote) colpendo nientepocodimenochè il rotore (!!!). Il rotore ragazzi! Merito di un culo spaventoso? No, ma che! Delle lezioni di tiro.
Ritornando al discorso, da allora ho letto con scarso interesse qualche altro suo libro, ma niente di che. Oggi però sono passato in edicola e ho trovato “Il libro dei morti” in edizione economica e l’ho preso stuzzicato dal fatto che fosse ambientato a Roma. Spero non sia troppo collegato con gli ultimi libri (che non ho letto) ed ho evitato accuratamente di leggere le recensioni online.
Questa è l’ultima occasione per la Cornwell di riconquistare un suo (ex) accanito lettore, spero non se la faccia scappare. Più che altro lo spero per me visto che i primi libri, ripeto, li adoro.
Qualche giorno fa avevo chiesto ai miei lettori di consigliari un brano musicale per concludere la giornata.
Dopo aver ascoltato tutti i brani (alcuni li conosco ed apprezzo da tempo), decreto “vincitore” Domenico che mi ha consigliato la bella e rilassante “Do you wanna come walk with me” di Isobel Campbell & Mark Lanegan
Domenico hai vinto un sacchetto colmo di gratitudine per avermi fatto scoprire davvero un bel pezzo che è entrato nella mia playlist in Amarok
In questi giorni ho avuto anche l’occasione di ritornare sul sito di Dada (che ringrazio assieme a BuzzParadise per i magnifici gadget) a cui devo fare sinceramente i miei piccoli complimenti per il coraggio.
Dada è stra-conosciuta ai più perchè in passato è stata poco chiara circa le modalità di vendita/abbonamento dei suoi contenuti, soprattutto suonerie e loghi per il cellulare. Devo dire che con questa campagna ha voluto mettersi in gioco e ha dimostrato chiarezza (se non avesse fatto sarebbe stato un cataclisma). I costi del servizio di abbonamento di tipo web sono accettabili e la qualità degli mp3 (liberi da DRM) è alta. Riguardo i costi (non ho effettuato il download di contenuti) la stessa cosa non si può dire circa l’abbonamento ai contenuti via cellulare che, uniti alle spese di connessione per il download degli stessi, sono parecchio alti. Considerando che il target sono soprattutto gli adolescenti, secondo me, si poteva fare qualcosa di più.
Il mio consiglio spassionato è quindi quello di abbonarvi all’offerta “Un mondo di mp3″ e magari passare via bluethooth i brani al cellulare ed utilizzarli come suoneria

Si, c’ero anch’io tra i milioni di persone che hanno seguito la cerimonia del giuramento di Obama in diretta sul sito della CNN con scambio di impressioni su Facebook annesso.
Un po’ mi sono emozionato anche se non ho seguito con molta attenzione il percorso che ha portato il primo uomo di colore alla presidenza degli Stati Uniti, anche quando la grandiosa Aretha Franklin ha cantato.
Una piccola domanda piena di speranza mi sorge spontanea: se si continua a coprire e partecipare in questo modo agli eventi su scala mondiale, se i blogger e i citizen journalist continuano a scrivere e riportare liberamente, sarà possibile un giorno un Mondo dove i libri di storia non saranno più scritti dai soli vincitori o quantomeno saranno scritti con più attenzione?
Ed ora spazio alle indiscrezioni:
E’ stata diramata la notizia dell’iniziativa degli autobus “atei” indetta dalla UAAR a Genova e, come ci si aspettava, ha suscitato un piccolo vespaio.
Quando si definisce ateo un autobus le virgolette sono un obbligo, definire cattolico un telegiornale dovrebbe essere impossibile ma viviamo in Italia e qui tutto è possibile. Un american dream alla rovescia però.
I “giornalisti” di Studio Aperto hanno definito gli autobus “anticlericali” e una “bestemmia” tale iniziativa. Nel servizio, una vera perla di giornalismo, hanno messo in relazione l’iniziativa del tutto pacifica con “l’occupazione del sagrato” del Duomo di Milano da parte di “integralisti islamici”. Decisamente più pacate le reazioni di molte altre testate (alcune raccolte sul blog della UAAR), da prendere a modello il servizio del TG2.
Per fortuna dal mondo cattolico, arrivano risposte pacifiche e inviti al confronto come quello di Don Gallo:
“è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti”
“A chi la propone – dice interpellato da Apcom – risponderei così: Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso”.”Non la prenderei come una crociata di cattiveria, di malizie, o di desiderio di persecuzione della chiesa, o addirittura verso il presidente della Cei – prosegue don Gallo – ma è creatività e mi piacerebbe rispondere agli organizzatori che Dio invece esiste, ma non sei tu. E allora: rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi”. Salirebbe don Gallo, prete rosso e di frontiera, su questi bus? “Certo, non mi scandalizzo per una frase – conclude – quando non c’è un’offesa, una volgarità, allora cerchiamo un dialogo. Rispondo cercando di ascoltare e di dialogare”.
Concludo con un grazie a Giovanni che mi ha portato a conoscenza del pregevole lancio di Studio Aperto ed invitando tutti al confronto: si è liberi di crede ciò che si vuole
Ricevo da Buzz Paradise l’invito a provare a comporre una playlist sul sito di Dada – The Music Movement e lo accetto volentieri, sarà un modo in più per parlarvi di me e della musica che mi piace.
Comporre una playlist per raccontare la propria giornata non è facile. Io la musica la ascolto d’impulso, a seconda dello stato d’animo, infatti mi sono ritrovato a collezionare tracce di artisti che ascolto quasi tutti i giorni e quindi vi racconterò la mia playlist (quasi) ideale
La playlist ideale dovrebbe essere composta da 15 tracce. Io ne ho scelte 14.
Sul sito di Dada ci sono parecchie tracce ed anche se all’inizio verrai sopraffatto (peccato) dalle più commerciali con qualche click o utilizzando il box di ricerca in alto, ben visibile, potrai trovare sicuramente qualcosa che ti piacerà
Se ti piace in particolare un artista, nella pagina riservata a lui, potrai trovare spesso quasi tutta la sua discografia disponibile per l’ascolto.
L’ultima traccia la scegli tu: con cosa mi consigli di spegnere le luci?
La cassiera del mio supermercato di fiducia dev’essere una santa.
Raramente la saluto, quando lo faccio è di sfuggita e le parlo davvero poco. Con il resto del personale non ho problemi, ci parlo, un paio di battute quando ci vogliono e così via. Con lei non spiccico una parola al di fuori del “grazie” o cose così. Sarà che mi becca nei momenti più odiosi per me tipo il dovermi staccare da una cosa alla quale sto lavorando al pc e doverci pensare per tutto il tempo per non perdere il filo non è proprio una cosa che definirei “simpatica”, ma questo discorso si dovrebbe applicare a tutto il personale… non solo a lei.
Si è carina. Anche parecchio.
No, non mi piace, ne sono sicuro. In genere mi do da fare in quel senso se provo attrazione.
Ma boh, non lo so spiegare…
Dimenticavo: perchè una santa? Semplice: è sempre sorridente e gentilissima ed ha anche una bella voce. Oltre una notevole capacità di sopportazione… ma se ha a che fare con almeno 3 persone al giorno come me non passa neanche dalla beatificazione.
Oooook, siamo nel 2009.
Nuovo calendario, nuova agenda, un giorno in più che cambia tante cose.
Stranamente col 1° Gennaio pare che debba venir fuori qualcosa di assolutamente diverso dai 364 giorni precedenti, quando alla fine è solo un numero e i giorni continuano a susseguirsi allo stesso modo. Ma siamo fatti cosi, pare una svolta epocale quando invece non lo è, e mi ritrovo a vivere anch’io nello stato d’animo “del nuovo”.
Il 2008 si è chiuso discretamente visti gli ultimi due mesi veramente neri, degna di nota l’ABCD (Abruzzo Blogger Christmas Dinner) che mi ha dato l’occasione di conoscere fisicamente parecchi blogger abruzzesi che seguivo da tempo -> Le foto dell’evento.
Proprio gli ultimi giorni di Dicembre li ho passati con la gioia data dalla compagnia di vecchi compagni d’avventura e l’aver ritrovato una vecchia e bella amicizia che pensavo fosse finita nell’odioso limbo dell’ “essersi persi di vista”.
Gennaio è partito altrettanto bene con un capodanno tranquillo ma piacevole, un lavoro commissionato, e un altro che sta per essere concluso e la voglia di partire.
Messi a posto i due lavori e un paio di altre cose, verrà il tempo di salpare via (e ci riuscirò) alla ricerca di un lavoro migliore e di una nuova città magari più grande, più vivibile, più viva. Insomma una nuova vita.
Stavolta son veramente deciso e quindi chiuse le ultime cose ne aprirò di nuove e voglio che siano belle.