La cassiera

Data:

3 gennaio 2009

Commenti:

Categorie:

personale

La cassiera del mio supermercato di fiducia dev’essere una santa.

Raramente la saluto, quando lo faccio è di sfuggita e le parlo davvero poco. Con il resto del personale non ho problemi, ci parlo, un paio di battute quando ci vogliono e così via. Con lei non spiccico una parola al di fuori del “grazie” o cose così. Sarà che mi becca nei momenti più odiosi per me tipo il dovermi staccare da una cosa alla quale sto lavorando al pc e doverci pensare per tutto il tempo per non perdere il filo non è proprio una cosa che definirei “simpatica”, ma questo discorso si dovrebbe applicare a tutto il personale… non solo a lei.

Si è carina. Anche parecchio.

No, non mi piace, ne sono sicuro. In genere mi do da fare in quel senso se provo attrazione.

Ma boh, non lo so spiegare…

Dimenticavo: perchè una santa? Semplice: è sempre sorridente e gentilissima ed ha anche una bella voce. Oltre una notevole capacità di sopportazione… ma se ha a che fare con almeno 3 persone al giorno come me non passa neanche dalla beatificazione.

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9 commenti - »

  1. Si, conosco cassiere di questo genere! Sono degli Angeli veri e propri.
    Cmq il titolo sembra quello di un film di Tinto Bras o Rocco :D

    Alessio — 3 gennaio 2009 19:40

  2. Oi Alessio :D
    Si, concordo… non sul titolo, dài su :P

    Vinz — 3 gennaio 2009 20:24

  3. Sei sicuro che non ti piace ;-)

    duhangst — 4 gennaio 2009 23:14

  4. “perchè una santa? Semplice: è sempre sorridente e gentilissima ed ha anche una bella voce. Oltre una notevole capacità di sopportazione…”
    le sante, è noto, in genere erano antipatiche autoflagellanti, serie e tristemente prese dall’ autopunirsi per l’orrore di sentirsi sentina di ogni male, donne che non sorridevano, pregavano un dio che non le amava pur di riscattarsi del proprio status di fe-minus buono solo per qualche Malleus malleficarum pronto a spiaccicarle…Allora, forse la tua cassiera e solo una ragazza felice, gentile e ben disposta, una donna contenta di esserlo e che non ha paura di mostrarsi per quello che è, senza aspirazioni di santità! salutala da parte mia…con affetto e riconoscenza per quel sorriso che sa regalare.
    ciao
    R.

    brucola — 7 gennaio 2009 15:39

  5. @duhangst: si, non avrei nessun problema ad ammetterlo :)

    @brucola: ho usato il termine santa si, ma è un modo di dire abbastanza diffuso… pensavo si capisse…

    Vinz — 7 gennaio 2009 16:16

  6. E’ chiaro, sei cotto.
    Lo so, le cassiere come anche le commesse sono estremamente sexy… anche quelle bruttine, è un dato di fatto.
    ;-)

    Jacopo — 7 gennaio 2009 16:25

  7. @Jacopo, cosa devo dirti… convinti voi :)

    p.s.:grazie di esser passato :)

    Vinz — 7 gennaio 2009 16:43

  8. ma le parole sono importanti…tanto importanti…e non c’è peggior morte per la parola che il luogo comune! se ci occupiamo di nuovi liguaggi usiamoli!
    un caro saluto
    R.

    brucola — 7 gennaio 2009 21:42

  9. In questo ti do ragione, ma io qui non lavoro :) Ogni tanto ci scappa pure il dialetto :)

    Vinz — 8 gennaio 2009 14:51

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