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Come vi risolvo il problema dei regali di Natale

Data:

3 dicembre 2008

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Arriva, come ogni anno, il Natale.

Per chi crede in questa festività ci saranno giorni in cui tutto il tempo libero (e non) disponibile sarà dedicato prima a scervellarsi su cosa regalare ad ogni persona, in secondo luogo per comprare i regali.

Da un po’ di tempo i soldi son pochi, se poi ci aggiungiamo: il traffico, la ressa nei negozi, il regalo scelto che è andato esaurito, la carta per i regali, l’evitare il regalo doppio, scegliere qualcosa che possa piacere e via dicendo, un semplice gesto di affetto (a volte obbligato) diventa una fonte di stress… moltiplicando tutto ciò per X amici/parenti/conoscenti la situazione spesso è insostenibile.

Quest’anno vi consiglio di fare qualcosa di diverso: fare un regalo che aiuti qualcun’altro: farete del bene, aiuterete una o più persone e in un colpo solo unirete l’utile al dilettevole.

Save the Children vi viene incontro risolvendo in una volta sola tutti i vostri problemi: vi propone una vasta gamma di regali da scegliere ( i prezzi partono da 10€ ) e si occuperà anche di recapitare una simpatica cartolina al destinatario con il messaggio che scriverete voi stessi. I regali spaziano dai vaccini, alle pillole zinco, passando per barrette proteiche nutritive, polli, filtri per l’acqua e tante altre cose.

Foto di volontari per Save The Children

Foto di volontari per Save The Children

C’è da dire che i regali scelti sono simbolici. Ovvero potrete decidere di regalare un Kit medico da 29€, ma a tutti gli effetti state donando a Save the Children 29€ (Save the children si impegna ad utilizzare il 76% dell’importo per le cause in cui è impegnata) per le sue cause ed in effetti è giusto così a mio parere: immaginate che molti facciano lo stesso regalo, si aiuterà chi ha bisogno con molti kit medici, ma ciò non sazierà i loro stomaci. In pratica il regalo serve a dare un senso di concretezza in più alla vostra azione.

C’è anche la possibilità di creare una lista dei desideri da notificare ai vostri amici e parenti per ogni occasione (anche le liste nozze con tanto di biglietto da inserire nelle partecipazioni) e le aziende hanno una sezione a loro riservata :)

Insomma, il regalo a Natale “bisogna farlo”. Ora avete l’occasione di aggiungere al vostro pensiero un valore aggiunto non indifferente. Naturalmente ho creato la mia lista dei desideri, non per Natale, ma per desiderio di farlo. Il codice della mia lista è questo: LC506 e inserendolo nell’apposita pagina potrete scegliere un regalo da farmi :D

Vi invito a visitare il sito Internet dell’iniziativa: desideri.savethechildren.it anche per saperne di più.

Fatela girare!

P.S.: Se pensate che un regalo simile possa non venire apprezzato, non dovete cercare un regalo più adatto, ma un altro amico ;)

Siamo fatti così, ci vogliamo più ignoranti

Data:

25 ottobre 2008

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In Italia si sa, il Governo non è che reputi l’istruzione poi così importante e non mi riferisco solo all’attuale maggioranza.

Quello che mi ha fatto rimanere di stucco, è l’aver scoperto che da anni le maggiori aziende italiane stanno mettendo da parte la formazione dei propri dipendenti (soprattutto a livello manageriale) a favore di tagli per risparmiare.

In questi giorni è la volta della Reiss Romoli, scuola d’eccellenza che fino a poco tempo fa era di Telecom Italia. Tra le attività della Reiss Romoli ci sono: Formazione per lo sviluppo manageriale, Formazione tecnico-specialistica, Formazione informatica.

Allora è qualcosa nei nostri geni che ci fa reputare l’istruzione e la formazione una cosa di secondo piano. Siamo fatti così, cantava Cristina D’Avena.

Purtroppo per noi, il nostro “essere così” non solo nel breve periodo ci porterà ad essere sempre più ignoranti, ma nel lungo periodo ci farà rimanere sempre più indietro rispetto al resto d’Europa e del Mondo e quando non sei tu a sviluppare le tecnologie, si sa che le paghi a peso d’oro se le vuoi utilizzare.

Ovviamente la Reiss Romoli non sta a guardare e sta lottando, anche con una raccolta firme.

Sinceramente io mi son stancato di osservare un’Italia sempre agli ultimi posti di un po’ tutte le classifiche che uccide di anno in anno il proprio futuro…

Grazie per aver inventato la povertà

Data:

15 ottobre 2008

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economia, personale

Questo post è per dire grazie.

Grazie a tutti i Governi occidentali, grazie al loro sistema economico, grazie per le loro politiche sui dazi, grazie per le loro guerre dettate da interessi politico/economici, grazie per la finta libertà in cui ci fanno vivere.

Dico grazie in quando grazie a tutto questo (e molto altro ancora) io posso permettermi di mangiare cibi sempre più scadenti e prodotti senza criterio. Grazie perchè così facendo posso sentirmi fortunato a vivere nella parte del Mondo che ha ragione, perchè così posso pensare alla povertà guardandola da dietro l’oblo della televisione o del computer, perchè così quando penso alla povertà penso all’Africa per esempio e non alle migliaia di famiglie italiane che non sembrano posi così povere anche se la fine del mese per loro è una tragedia.

Grazie per aver inventato la povertà, Mondo Occidentale, così posso sentirmi fortunato.

Grazie anche perchè basta un post come questo per sentirmi sensibile e impegnato.

Blog Action Day 2008: la povertà

Data:

13 ottobre 2008

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Dopodomani, 15 Ottobre 2008, ci sarà il Blog Action Day.

Quest’anno il tema è la povertà.


Blog Action Day 2008 Poverty from Blog Action Day on Vimeo.

Tramite quest’iniziativa si cerca di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica sul tema dell’anno. Per quest’anno, il 15 ottobre, tutti insieme potremmo scrivere un post che parli della povertà, donare qualcosa alla causa, aiutare qualcuno.

Non possiamo certo cambiare il Mondo. Ma evitando la retorica, potremmo dedicare parte della giornata a fare qualcosa di significativo (non per forza maestoso) per, nel nostro piccolo, combattere la povertà.

Per saperne di più visita il sito ufficiale dell’iniziativa.

Quando i nodi vengono al pettine

Data:

12 ottobre 2008

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C’è chi spende due parole per ricordare chi voleva che i capelli venissero tagliati.

Mi associo anch’io alle parole di Mafe, che sono il rompicoglioni della famiglia. (con te non si può guardare il telegiornale cit. di mia sorella)

Almeno cominciamo a pensarci.

Tanto paga Pantalone

Data:

2 ottobre 2008

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Categorie:

economia, personale

Ha senso il ricorrere a tutti i costi un guadagno il più possibile alto? Il dover crescere di anno in anno, di mese in mese se non di giorno in giorno? Una volta che si guadagna abbastanza per vivere bene, quando già non ti manca niente e stai pure in avanzo, ha senso ?

E’ così difficile fare in modo che le ricchezze siano adeguatamente redistribuite? E’ così difficile capire che se anche i meno abbienti stanno meglio è l’intera comunità che ne giova? Quando la classe media non può permettersi una vita dignitosa anche con due stipendi tra costo della vita e mutuo per la casa, dovendo rinunciare anche alle cose basilari, come può crescere l’intera economia? Quando l’ago della bilancia punta sempre più da un lato è inevitabile che prima o poi accada qualcosa di spiacevole.

Ma il sistema è questo: bisogna sempre crescere. Allora si specula. E per colpa di quei pochi che stanno ancora speculando chi ci deve rimettere è il cittadino. Il cittadino ci rimette perchè altrimenti la banca farebbe accadere il finimondo pur di recuperare quei soldi che le servono per non fallire. Quindi comincerebbero i pignoramenti a chi è ricorso al secondo se non il terzo mutuo per la casa pur di non vivere sotto un ponte.

E’ inutile che ci giriamo intorno, il sistema capitalista ha fallito. Sia chiaro, io non penso che la nazionalizzazione sia “la soluzione”, ma che le cose vadano regolate meglio ma soprattutto ridimensionate. Non ha senso voler a tutti i costi influenzare la politica per favorire la nascita di leggi il più liberali possibile se poi bisogna ricorrere ad aiuti di Stato quando succede il patatrak.

“Paga pantalone”, si dice. Beh, sarebbe quasi ora che Pantalone inizi a contare un po’ di più per il sistema. Se Pantalone non paga, tutto crolla ragazzi. Nessuna lotta operaia, non è quello il senso del mio ragionamento, ma una reale attribuzione dei meriti. Ci sono i doveri, ma dove sono finiti i diritti?

Sto sognando, me ne rendo conto. Ma solo io sogno?

Aiutatemi a capire

Data:

1 ottobre 2008

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Aiutatemi a capire, io di queste cose mastico poco.

Nel 2001, per finanziare le invasioni, l’America emette tanti bot comprati in larga parte dalla banca centrale cinese. La maggior parte delle industrie americane ma non solo, ha la produzione dislocata nell’est e soprattutto in Cina.

Tante di queste aziende che esportano occupazione per trarre maggior profitto sono le case editrici. Oggi vengo a sapere che il regime cinese, censura anche i libri in lingua occidentale che vengono stampati esclusivamente per i mercati occidentali. Quante sono le case editrici che in nome del profitto si faranno censurare i libri? Quante quelle che rinunceranno ai soldi in nome dell’etica?

Se una singola entità ha in mano il potere economico (e politico), il potere produttivo e il potere culturale che cosa potrà accadere da qui in poi?

Nel frattempo in Italia, in nome della sicurezza, fomentiamo il razzismo e troviamo qualsiasi scusa per accettare il fascismo per quello che non è mai stato. In più accettiamo le rassicurazioni di chi ci dice che tutto va bene, anche se tutto l’attuale sistema sta crollando e quello che sta ancora in piedi è pieno di crepe e scricchiola da tutte le parti. Non solo, tra qualche anno accendere il gas per cucinarsi la pasta non sarà per tutti e poter fare la scarpetta con del pane fresco sarà un lusso. Se nel mentre la luce in cucina è accesa, beh, inimmaginabile.

Ma non è detto che si arriverà a questo, potremo anche morire prima per l’avvelenamento di qualche cosa di tossico inserito negli alimenti per guadagnarci sopra ancor di più.

Dove stiamo andando?

Applausi vivissimi per tutti voi!

Data:

19 settembre 2008

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Categorie:

Lavoro, Politica, economia, italia

I miei complimenti! Ce l’avete fatta! Dopo decenni di amministrazione fatta con i piedi e nessuno che interveniva, passando per un tentativo d’acquisto da parte di Air France finito male ed arrivando alla trattativa fatta di ultimatum, ci siete riusciti a far finire tutto in un buco nell’acqua! Bravi!

Prendere le parti di qualcuno è assolutamente irrilevante, le responsabilità ci sono e sicuramente nessuno se le prenderà. Questo è quanto. L’Alitalia è ad un passo dal fallimento, ci manca poco così. Spero che ora ve le rimboccherete le maniche e tenterete di far qualcosa per il bene dell’azienda, dei suoi lavoratori e dell’Italia.

Fin’ora siete riusciti a far colare a picco il titolo, a scacciare un’azienda che tentava di far qualcosa, a presentare soluzioni imprenditoriali all’italiana per recuperare una situazione ormai ai limiti e comunque i risultati sono quelli che sono.

Applausi vivissimi per tutte le persone coinvolte. A torto o ragione ci si doveva mettere d’accordo e tentare di rimediare. Non siete stati capaci di far niente di buono.

Applausi!

Le prostitute non patiranno più il freddo

Data:

12 settembre 2008

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Il disegno di legge in materia di prostituzione mi lascia alquanto perplesso… Le prostitute non potranno operare per le strade e ci saranno punizioni sia per loro che per i loro clienti. Inasprimento contro chi obbliga i minorenni.

I possibili risultati:

  • Rinvigorimento del mercato immobiliare a causa di nuovi appartamenti da affittare o comprare.
  • Aumento dei prezzi delle case e degli affitti in virtù di nuova domanda.
  • Innalzamento dei prezzi delle prestazioni per recuperare delle maggiori spese.
  • Creazione di una sorta di “fossa delle Marianne” per quanto riguarda il già sommerso mercato dei corpi.
  • Facilitazioni per chi cerca prestazioni da minorenni (il giro è sempre quello ed è meno facile che ti vedano).

E così via… A questo punto riaprite le case chiuse no?! Almeno le prostitute sono controllate, sane, non passano malattie, non possono evadere più di tanto, lo Stato ci guadagna… troppo facile :°D Un po’ perchè, volenti o nolenti, parte dello Stato è colluso con le mafie, un po’ perchè la religione si immischia con la politica, le case chiuse non riapriranno.

Personalmente sono a favore dell’apertura delle case chiuse, con una sola condizione: controllo all’ingresso dello stato di famiglia aggiornato a non più di un anno. Se ti sposi col cazzo che poi vai a puttane. Per chiarezza sono anche contro la prostituzione, ma per un fatto di autostima: se devi pagare per fare del sesso devi migliorare te stesso, non svuotarti il portafogli… Ah, vai a prostitute per fare cose che altrimenti non potresti fare? Fai più domande quando scegli la tua compagna :D

Voi come la pensate?

Sette volte l’11 Settembre 2001

Data:

11 settembre 2008

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7 anni fa a quest’ora entravo in casa della mia ragazza di allora, Mariagrazia, e la trovavo con gli occhi fissi davanti la tv assieme alla madre. La scena che si poteva vedere era quella delle torri gemelle fumanti. I commenti dei cronisti si susseguivano incessantemente, le immagini dell’impatto degli aerei in loop quasi perenne, le urla di disperazione delle persone presenti si mischiavano al frastuono degli allarmi e delle grida di chi doveva coordinare i lavori. Le torri erano già crollate, ma tutto si ripeteva ciclicamente.

Sono passati sette anni e, siamo sinceri, non ancora si capisce bene cosa sia successo e perchè. Chi dice che il rapporto ufficiale governativo sia esatto, chi la pensa diversamente (io la penso molto diversamente). Quel che è sicuro, è che se ne parla ancora molto e che in funzione di questo gravissimo evento in soli sette anni il Mondo è cambiato. In nome della lotta al terrorismo si stanno compiendo tutt’ora delle guerre, molte delle libertà che prima avevamo non le possediamo più e tutto in nome della sicurezza, la nostra.

Fatto strano poi, non ancora si riesce a ricostruire manco una delle due torri che prenderanno il posto di quelle crollate. Secondo Wikipedia tutto il complesso del World Trade Center (comprendente anche altri edifici) fu realizzato in 7 anni, dal ‘66 al ‘73. Eppure dagli anni ‘70 l’ingegneria ha fatto passi enormi e non ditemi che non ci sono i soldi ;)

Pare che si voglia a tutti i costi far rimanere indelebile il ricordo di quegli eventi. Penso troppo a male?

Segnalo inoltre la produzione italiana (con componente popolare) di un film-inchiesta dal titolo Zero. Per maggiori info andate sul sito ufficiale. Qualcuno di voi lo ha già visto? Come lo reputate? Io non ho ancora avuto occasione.