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14 Luglio 2009 #pillola rossa o pillola blu?

Aderisco anch’io all’iniziativa contro le norme inserite nel Decreto Legge Alfano sulle intercettazioni.

L’iniziativa si chiama “Diritto alla rete” ed il suo banner lo potete vedere qui accanto o comunque nella barra laterale, sempre presente finchè mi andrà di tenercelo. Per sapere meglio di cosa si parla, potete leggere il post di presentazione dell’iniziativa e seguire i link all’interno dell’articolo.

Se ciò vi causa troppo sforzo,  accendete la tv e belate tra una birra e l’altra.

(continua…)

Caselli sul ddl delle intercettazioni

Data:

13 giugno 2009

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Quando Caselli si muove ed esprime le proprie idee è sempre chiaro e tagliente: <<Nominiamo ministro degli Interni o della Giustizia Penelope, quella che di giorno tesseva e la notte disfaceva>>

Da oggi la Guardia Nazionale Italiana è realtà

Data:

13 giugno 2009

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Ne parlavo qualche giorno fa in maniera preoccupata della Guardia Nazionale Italiana.

Oggi purtroppo leggo su Peace Reporter che grazie ad un emendamento presente nel decreto sicurezza del governo, il progetto potrà(purtroppo) diventare realtà.

E’ stato intervistato a tal proposito Gaetano Saya, un gran signore devo dire:

Estimatore di Berlusconi e acerrimo nemico di Fini, Saya, che dopo il recente scioglimento di Alleanza Nazionale è rimasto l’unico depositario del simbolo dell’Msi di Almirante, è l’ex agente segreto della Nato ed ex ‘gladiatore’ legato al Sismi, che già nel 2003 provò a creare un gruppo paramilitare di ‘camice grigie’ (i Reparti di Protezione Nazionale) e che nel 2005 venne arrestato per l’oscura vicenda dei ‘servizi paralleli’ (il Dssa, Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo, diretto da Gaetano Saya e Riccardo Sindoca): una “banda di pataccari” secondo l’allora ministro degli Interni Pisanu, che però risultò avere rapporti con i vertici degli apparati di sicurezza dello Stato, in particolare con i servizi segreti militari.

Leggi tutto l’articolo su Peace Reporter

Per prima cosa partiranno le ronde, i passi successivi quali saranno?

Ci scusiamo per l’interruzione

Data:

1 giugno 2009

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Informazione, censura, italia

Noemi di qua, Noemi di la, la nonna di Noemi, la zia di Noemi, il Cavaliere, Veronica, lui ci prova, lui ci sta, il fidanzatino di Noemi…

L’approvazione del pacchetto sicurezza ieri sera al Senato (disegno di legge 733) non ha fatto notizia. Ne hanno parlato solo Beppe Grillo e Punto Informatico.

Il pacchetto sicurezza prevede per i medici l´obbligo di denuncia dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Inoltre, tra le altre cose, l’articolo 50-bisE prevede la “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”, con l’esigenza di “normalizzare” questo incontrollabile flusso di informazioni attraverso la rete.
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera.
Da oggi in poi chiunque si esprimi mediante internet contro una legge del passato o appena approvata, si vedra’ bloccato dai provider entro 24 ore. Il blog o il sito in questione verra’ oscurato ovunque si trovi, anche se all´estero. Inoltre i provider dovranno sborsare dalle 50mila alle 250mila euro e i blogger “non allineati” si faranno dagli uno ai 5 anni di carcere per istigazione a delinquere e apologia di reato, e da 6 mesi a 5 anni per istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico e all´odio fra le classi sociali.
- Articolo 21 – fattomi notare da Rudy

Ma Noemi a Capodanno c’era? Villa Certosa, le foto che valgono, la privacy, il cavaliere, Berlusconi è uno di compagnia, la Lario, ma sto’ divorzio come va a finire?

La Guardia Nazionale Italiana: solo per fieri nazionalisti

“Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue Istituzioni e delle sue Leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti.”

Generale Arma dei Carabinieri
Carlo Alberto dalla Chiesa

Come non si fa ad essere daccordo con le parole del Generale dalla Chiesa, morto per difendere lo Stato in una Sicilia permeata dalla mafia?

Con mio rammarico e grazie alla segnalazione di un’amica, scopro che questa frase è stata utilizzata dal movimento per riformare la Guardia Nazionale Italiana: un movimento civico nato “al fine della salvaguardia dell’integrità Nazionale e per la Sicurezza dello Stato, della Costituzione e del Popolo Italiano”[1].

(continua…)

Il decreto anti-ricostruzione

Data:

4 maggio 2009

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Abruzzo, Informazione, italia

Sempre più leggo aspri critiche nei confronti del decreto legge che dovrebbe aiutare la ripresa della “vita normale” per i cittadini coinvolti nel terribile terremoto dello scorso 6 Aprile. Sono sempre più le opinioni che si diffondono nella rete al riguardo e sono spesso negative. Basta una breve ricerca su Google per veniere a conoscenza di risvolti veramente brutti messi in luce da chi ci capisce di “legalese”.

Vi consiglio di leggere questa lettera al direttore de Il Messaggero da parte di una cittadina de L’Aquila ripresa da Mantellini.

Se i cittadini non potranno mai ricostruirsi la casa (pochi sono quelli con la disponibilità economica che glielo permetterà) che futuro si prospetterà per tutta la zona colpita dal sisma? E per le persone? Una vita nelle mani di chi ci speculerà(banche, finanziarie, strozzini) è il minimo. La cosa che mi lascia basito è che una delle città maggiormente coinvolte è Capoluogo di Regione!

Qui troverete il testo del decreto legge in oggetto.

L’utopia della televisione Pubblica

Data:

20 aprile 2009

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UPDATE: Per il privato, ci aveva già pensato Gwendaline a rispondermi con la sua condivisione .

Che in Italia ci fosse sempre stato un’ingerenza politica eccessiva nei confronti della RAI lo si è sempre saputo.

La televisione di Stato è sempre stata uno posto dove piazzare i propri amici, far fare carriera a chi sta simpatico alle persone giuste, mettere a posto i propri parenti.

Quello che mi pare non sia mai successo è stato organizzare il tutto a casa propria ed ammetterlo candidamente mentre si dice ad una giornalista: “Non scrivere, stai attenta”.

Tutto ciò è successo nei giorni scorsi e scommetto non ne sapevate niente (niente contro di voi, ma su certe cose, stranamente non si informa quasi per niente in questo Bel Paese).

Per permettervi di mettervi in pari vi segnalo qualche link: una notizia, un video, l’annuncio di una manifestazione.

Da quando ho inserito l’annuncio sulla testata del sito ho ricevuto più di un commento (dai più pacati ai più accesi) su quanto stessi esagerando, ma (fortunatamente) anche attenzioni di persone che la pensano come me.

Ora ditemi, se questa è la situazione del Pubblico, nel privato, come siamo messi?

Difendiamo l’eremo di D’Annunzio a San Vito Chietino

Ricevo dagli amici di “Gli occhi del popolo” e “Emergenza ambiente” la segnalazione dell’ennesima cementificazione a ridosso di una risorsa naturale nella mia regione, l’Abruzzo.

A San Vito Chietino, oltre a consolidare il colle a causa del dissesto idrogeologico, si sta rovinando una risorsa naturale per creare una piazzetta/balconata che ospiterà una statua di D’Annunzio.

Ci vuole veramente così tanto per preservare ciò che è già bello? Evidentemente si…

Visita la galleria fotografica dello stato dei lavori.

Update: c’è anche un gruppo su Facebook.

E’ successo.

Data:

6 febbraio 2009

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Titoli de La Repubblica

Titoli de La Repubblica

Beh, cos’hai da guardare? E’ successo. Il governo ha prevaricato sul potere della magistratura, in barba al fatto che sono separati e distinti.

Cosa? Non ti sta bene? Capita. Ora la palla passa a Napolitano che potrà dimostrare, dopo aver perso tante occasioni, di essere un organismo senziente. Il PD c’ha rinunciato da tempo, speriamo che lui non abbia fatto.

La Costituzione Italiana oggi ha subìto un duro colpo, durissimo e, per come sta venendo fuori l’infame legge sul testamento biologico, lo Stato sarà presto padrone del nostro corpo. Alla faccia dei liberali, del comunismo e della storia intera. Alla faccia nostra.

Qualcuno si sta esprimendo. Partecipa alle conversazioni, esci fuori, aspetta il tuo rappresentante a casa quando tornerà da Roma.

Ovviamente, sempre se rientri negli 8 italiani su 10 che sono favorevoli all’interruzione dell’alimentazione.

Il tutto perchè? Perchè il padre di Eluana ha voluto agire secondo legge… immagino che parecchie persone inciampino in determinati cavi di alimentazione e continuerà così per sempre… che sia stata tutta una scusa per avere il motivo “legittimo” di agire in questo modo?!

UPDATE 16:28

Altri punti di vista

e uno stimolo all’azione

16:33 Napolitano: “Rammarico per la scelta del governo”

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si legge in un comunicato del Quirinale, “ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente – conclude la nota – ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto”

16:29 Napolitano: “Non firmo decreto: è incostituzionale”

16:55 Domani sit-in davanti a Palazzo Chigi

Un presidio domani davanti a Palazzo Chigi, contro “l’ennesimo colpo di mano dell’esecutivo”. Lo annuncia Riccardo Nencini, segretario del partito Socialista

18:27 Pdl Senato al lavoro, possibile ddl stasera

Il gruppo dei senatori del Pdl è al lavoro in queste ore su un disegno di legge per affrontare la vicenda di Eluana. Il ddl potrebbe essere presentato già stasera

Autobus “atei” e telegiornale cattolico

E’ stata diramata la notizia dell’iniziativa degli autobus “atei” indetta dalla UAAR a Genova e, come ci si aspettava, ha suscitato un piccolo vespaio.

Quando si definisce ateo un autobus le virgolette sono un obbligo, definire cattolico un telegiornale dovrebbe essere impossibile ma viviamo in Italia e qui tutto è possibile. Un american dream alla rovescia però.

I “giornalisti” di Studio Aperto hanno definito gli autobus “anticlericali” e una “bestemmia” tale iniziativa. Nel servizio, una vera perla di giornalismo, hanno messo in relazione l’iniziativa del tutto pacifica con “l’occupazione del sagrato” del Duomo di Milano da parte di “integralisti islamici”. Decisamente più pacate le reazioni di molte altre testate (alcune raccolte sul blog della UAAR), da prendere a modello il servizio del TG2.

Per fortuna dal mondo cattolico, arrivano risposte pacifiche e inviti al confronto come quello di Don Gallo:

“è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti”

“A chi la propone – dice interpellato da Apcom – risponderei così: Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso”.”Non la prenderei come una crociata di cattiveria, di malizie, o di desiderio di persecuzione della chiesa, o addirittura verso il presidente della Cei – prosegue don Gallo – ma è creatività e mi piacerebbe rispondere agli organizzatori che Dio invece esiste, ma non sei tu. E allora: rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi”. Salirebbe don Gallo, prete rosso e di frontiera, su questi bus? “Certo, non mi scandalizzo per una frase – conclude – quando non c’è un’offesa, una volgarità, allora cerchiamo un dialogo. Rispondo cercando di ascoltare e di dialogare”.

Concludo con un grazie a Giovanni che mi ha portato a conoscenza del pregevole lancio di Studio Aperto ed invitando tutti al confronto: si è liberi di crede ciò che si vuole ;)