Tutti i post della categoria: marketing

Novità

Data:

2 luglio 2009

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Ciao a tutti!

Era un po’ che non postavo, tocca aggiornarvi :D

Mare

Finalmente riesco a ritagliarmi due ore di tempo per andare al mare. Sono appena tornato dalle mie prime nuotate e finalmente da mozzarella son passato a cracker sbiadito. Spero di poterci riandare presto per passare a cracker salato.

Laurea

La mia amica Martina si è laureata e abbiam passato un bel weekend di festeggiamenti :D Abbiam bevuto un po’ (un po’?! :D ) e siamo andati a ballare in discoteca (si, io in discoteca). Ralf era in console e l’ho definitivamente eletto come il mio “zio” preferito :D P.S.: su Facebook girano foto compromettenti :D

Promo

La Promodigital mi ha fatto recapitare il nuovo rasoio Braun bodycruZer, lo sto provando e nei prossimi giorni vi faccio sapere come se la cava. Fin’ora le impressioni sono buone, un bel prodotto.

Meemi

Di Meemi vi ho parlato altre volte e continuo ad essere un suo utente soddisfatto. Ieri ho rilasciato la nuova versione del plugin per Wordpress (ne parlo meglio qui) con l’apporto del gentilissimo boss Enrico-Capobecchino.

Cibo

Vo a mangiareeeeeeeeeeeeee :D

Un libro gratis in cambio di una recensione

Data:

20 febbraio 2009

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Hermansji ha quasi finito il suo libro “Radiografie dell’anima” ed ha avuto una splendida idea: regalrne una copia a chi vuole recensirlo sul proprio blog.

Ti invito quindi, se ti va, a dare la tua adesione tramite questo form, ma mi raccomando, sii sincero :D

Come dice lo stesso Hermansji:

La recensione dovrà essere spontanea nel senso che se il libro non piace e non vi sentite di consigliarne l’acquisto potete tranquillamente scriverlo.

Senza girarci troppo intorno, capite bene anche voi che avrei bisogno del vostro generoso passa parola per far sapere di questa iniziativa ai più, quindi vi prego SPARGETE LA VOCE!!

Le copie a disposizione sono 50 (spero 49 :P ) e sono veramente curioso di sapere com’è il libro :)



Cambio di slogan

Data:

29 gennaio 2009

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Dopo tutto il macello successo e la semi-sconfitta subìta, i bus “atei” gireranno per Genova, ma con un nuovo slogan:

“La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione”.

Il nuovo slogan è stato già accettato dalla IGP Decaux, la concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, e quindi presto si vedranno in città.

Prima ho parlato di semi-sconfitta. In effetti sarebbe stata una sconfitta totale, visto che lo slogan originario “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” non è passato, ma vuoi mettere che pagando una sola campagna pubblicitaria due slogan sono stati diffusi a livello nazionale?

Se la campagna originaria fosse passata, ne avrebbe parlato solo la UAAR che l’ha ideata, i genovesi, gli atei, gli agnostici e poche altre persone che sono “meglio” informate. Invece, grazie al polverone alzato, tutti sono a conoscenza dello slogan originario, tutti sanno cos’è o almeno conoscono la UAAR, tutti hanno preso coscienza che in Italia c’è un gruppo di persone che non crede. Tutto a costo 0.

Ma vuoi mettere?

ZZUB: il passaparola all’italiana

Data:

23 settembre 2008

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Uff! Anche stanotte non riesco a dormire, per fortuna che c’è la mia amata connessione ad Internet che mi fa viaggiare in lungo e largo!

Non mi andava di leggere e così mi sono messo a rimbalzare di blog in blog. Stanotte sono arrivato nello straconosciuto blog del Tagliaerbe e me lo sono scartabellato un po’. Sono arrivato così al post che parlava di ZZUB, una community italiana dedicata al Buzz, word of mouth, per capirci: passaparola.

Questa community permette a chi si iscrive di entrare a contatto di iniziative legate al testing di vari prodotti: dai libri alle ultime novita tecnologiche, ce n’è per tutti i gusti insomma. Il bello è che oltre che provare i prodotti sei invitato a parlarne in modo sincero, a dare consigli insomma.

Da quello che ho visto, la community non è messa li tanto per, in ogni pagina c’è uno spazio per i messaggi degli utenti e si puo’ interagire con loro con la classica richiesta di amicizia e scrivendosi direttamente con dei messaggi.

Io mi sono iscritto e cercando membri con gusti comuni ho potuto constatare che non bisogna essere per forza dei “guru” per partecipare ai test: sono molti infatti gli utenti con dei “punti esperienza” in tal senso.

Beh, non vedo l’ora di partecipare ad una campagna, una è cominciata da poco e me la sono persa :(

Visita ZZUB :D

Via Tagliaerbe

Renault Italia, Ebay Italia: false aste e feedback fasulli

Data:

7 agosto 2008

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Categorie:

marketing, web

In questi giorni sono stato molto assente e me ne scuso, ma è partita una bella iniziativa della quale vi parlerò a breve. Avete pensato che fossi andato in ferie? MA-GA-RI! :) Niente ferie quest’anno :(

Veniamo al post:

Una grande azienda decide di aprire un canale di vendita in cui, uno dei punti cruciali, è la referenzialità. Qual è il modo peggiore per farlo secondo voi? Esatto, creare o farsi creare false referenze.

Sto parlando della vicenda che vede protagonisti Renault Italia e Ebay Italia prontamente segnalata da EbayAbuse e giratami dall’amico Andrea.

Secondo il sito EbayAbuse, che da anni combatte i lati peggiori e oscuri dell’amministrazione di Ebay Italia nonchè le truffe che avvengono sul più grande portale di aste online portandoli alla luce e parlandone, Ebay Italia e Renault si sarebbero accordate per creare false referenze del venditore renault_italia (profilo ufficiale di Renault in Ebay).

Stando agli articoli, nel giro di pochi giorni renault_italia avrebbe comprato oggetti inesistenti messi in vendita con aste fasulle. Nella fattispecie stiamo parlando sempre dello stesso oggetto: un portachiavi Renault (che fantasia ^^). Le aste si sarebbero chiuse sempre nel giro di pochi minuti e i feedback scambiati in brevissimo tempo. In questo modo renault_italia, nel momento in cui ha  messo in vendita due Megane sarebbe arrivato ad avere un feedback positivo pari a 10. Da notare come i profili dei venditori dei portachiavi comperati da renault_italia siano riconducibili alle alte sfere del reparto motori di Ebay Italia.

La comunità si è accorta subito di questo giochino (la comunità non la si prende in giro, ma soprattutto ha una memoria d’elefante), denunciandolo sia sulle pagine di EbayAbuse che tramite i commenti nel blog della Bonomo, direttore marketing di Ebay Italia. I risultati sono stati: l’azzeramento del punteggio di renault_italia, la cancellazione delle aste, l’epurazione dei commenti sul blog della Bonomi e una risposta della stessa Bonomi che, a mio parere, avrebbe fatto meglio a non dare.

Di sicuro un esempio da non seguire per qualunque azienda voglia valorizzare il proprio nome in una community. Alla Renault infatti sarebbe bastato poco per partecipare a delle vere aste ed aggiudicarsi dei veri oggetti. Non credo che sarebbe andata in fallimento per questo. Altra cosa che mi fa riflettere: la Renault implicitamente riconosce il valore del punteggio di feedback e quindi del giudizio della comunità. Non poteva semplicemente iniziare da 0 a vendere come hanno fatto un po’ tutti?

Aveva paura di partire svantaggiata? E perchè?

Di sicuro è un duro colpo per l’immagine di entrambe le aziende. La Renault dovrà investire soldi per riabilitarsi agli occhi delle persone ed Ebay Italia, verso la quale la fiducia degli utenti va sempre più scemando, ne ha combinata un’altra.

Per saperne di più: EbayAbuse.it. Gli articoli che parlano di questa vicenda sono (in ordine temporale):

  1. Una vicenda vergognosa …
  2. Ha trasformato eBay.it in un Suk
  3. Imbroglio Renault: Cosa loro?
  4. L’articolo ora in home page dal titolo: Risposta agli utonti

Il potere del passaparola: il governo Thailandese ingaggia i tassisti di Londra

Data:

15 gennaio 2008

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Categorie:

marketing, notizie, web

Sali su un taxi e il tassista attacca bottone. Scena di mille film ma anche la realtà. Casualmente il tassista poi ti inizia a raccontare il suo ultimo viaggio, che come meta ha scelto la Thailandia e cosi via… Una cosa normalissima, direte voi. Certo, peccato che quel parere non era “spensierato” ma faceva parte di un preciso progetto messo in atto dal governo Thailandese per incentivare il turismo locale.

Visto che la televisione si guarda sempre meno e agli spot non ci si crede più, giù in oriente si sono spremuti le meningi ed hanno appunto scelto la forma di pubblicità con il più alto tasso di risultati: il passaparola appunto.

via Yahoo!