Tutti i post della categoria: personale

Novità

Data:

2 luglio 2009

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Ciao a tutti!

Era un po’ che non postavo, tocca aggiornarvi :D

Mare

Finalmente riesco a ritagliarmi due ore di tempo per andare al mare. Sono appena tornato dalle mie prime nuotate e finalmente da mozzarella son passato a cracker sbiadito. Spero di poterci riandare presto per passare a cracker salato.

Laurea

La mia amica Martina si è laureata e abbiam passato un bel weekend di festeggiamenti :D Abbiam bevuto un po’ (un po’?! :D ) e siamo andati a ballare in discoteca (si, io in discoteca). Ralf era in console e l’ho definitivamente eletto come il mio “zio” preferito :D P.S.: su Facebook girano foto compromettenti :D

Promo

La Promodigital mi ha fatto recapitare il nuovo rasoio Braun bodycruZer, lo sto provando e nei prossimi giorni vi faccio sapere come se la cava. Fin’ora le impressioni sono buone, un bel prodotto.

Meemi

Di Meemi vi ho parlato altre volte e continuo ad essere un suo utente soddisfatto. Ieri ho rilasciato la nuova versione del plugin per Wordpress (ne parlo meglio qui) con l’apporto del gentilissimo boss Enrico-Capobecchino.

Cibo

Vo a mangiareeeeeeeeeeeeee :D

Edith Piaf – Non, Je ne regrette rien

Data:

27 maggio 2009

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musica, personale

Edith Piaf – Non, Je ne regrette rien

Non! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien qu’on m’a fait
Ni le mal tout ça m’est bien égal !
Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien…
C’est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé!

Avec mes souvenirs
J’ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n’ai plus besoin d’eux !

Balayés les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro …

Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette nen …
Ni le bien, qu’on m’a fait
Ni le mal, tout ça m’est bien égal !

Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien …
Car ma vie, car mes joies
Aujourd’hui, ça commence avec toi !

Facciamo un salto a L’Aquila che i negozi sono aperti

Data:

25 maggio 2009

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Cartello che annuncia l'apertura di un supermercato

Cartello che annuncia l'apertura di un supermercato

Quello nella foto è un semplice cartello che indica l’apertura di un’attività commerciale. Niente di strano se non fosse che il cartello è posto in una strada di L’Aquila e che tutta la città ne sia piena.

 

Fa uno strano effetto leggere tra i palazzi ancora disastrati questi messaggi di “ritorno alla vita”. Non lo so spiegare meglio, è come quando si passeggia per strada e noti che una piantina appena nata ha avuto la forza di creare una crepa nell’asfalto e di mostrarsi al mondo. Quel verde che è reso ancor più vivido e forte dal contrasto con il nero/grigio del manto stradale è  un’attestazione di vita e così lo sono i cartelli con scritto “siamo aperti” e, in genere, la distanza in metri per raggiungere l’attività commerciale.

(continua…)

Ma io a mio figlio cosa gli racconto?

Data:

19 febbraio 2009

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personale

Oggi nel mio quartiere e le zone adiacenti è andata via la luce dalle 13:00 fino a poco fa.

Ci siamo ritrovati quindi a mangiare presto in casa per sfruttare gli ultimi barlumi di un sole che scmpariva dietro le colline aiutati da due candele che davano un tono caratteristico e familiare alla cucina.

A tavola, mia madre e mia nonna, si sono messe a rivangare i periodi del “si stava meglio quando si stava peggio” raccontando di quando al paese non c’era proprio la corrente elettrica (mia nonna) e di quando si andava in campagna e mancava anche li (mia madre).

Entrambe raccontavano delle cose che si facevano (tante) sfruttando la naturale luce del sole, di come si stava più vicini in famiglia, di quanto si parlava, di quante cose si facevano in casa per forza di cose (pane, pasta, ecc.) e lo raccontavano sorridendo. Complice il fatto che i ricordi sono sempre meglio della realtà vissuta, descrivevano periodi molto duri ma comunque felici… il calore delle persone è una cosa impagabile e il benessere non ha fatto altro che allontanare tutti da tutti.

Pensavo ora… a mio figlio, se mai ce ne sarà uno, nel 2020… se se ne andrà la corrente elettrica… cosa racconterò? Di quando avevamo solo 1.5 Kw a disposizione e se si attaccava forno e lavatrice si staccava tutto? Che, porca miseria, per comprare la moto sono dovuto andare a cogliere le pesche?

Cioè, quand’è che io sono stato “peggio”? Mia nonna, mia madre… in 50 anni hanno visto cambiare radicalmente la società e il loro mondo. Io, da quanto posso ricordare, non ho vissuto cambiamenti comparabili ai loro. Anzi, qualche cambiamento c’è stato…

Quando ero più piccolo, fino alle 23:00 nel quartiere c’era un bel baccano per i ragazzini come me che giocavano a nascondino, poi tutti a nanna. Ora, anche se i ragazzini ci sono, le strade sono vuote. Non sento un grido, una risata, niente. Tutti in casa. Gli ultimi pranzi di cerimonia a cui ho partecipato mi hanno rattristato enormemente perchè per i tavoli non c’era il solito scalpitìo dei bambini. Stavano quasi tutti seduti a tavola con un cellulare, un Gameboy, una PSP in mano.

Ma a mio figlio posso raccontargli del deterioramento della società attorno a me?

La vita è ingiusta

Data:

18 febbraio 2009

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Amici, personale

Una notte sta volgendo al termine.
A livello di tempistica (sono le 2:00), la notte è piena ma visto che sto per andare a dormire, a livello soggettivo, la notte sta finendo.
Oggi ho salutato un amico, Paolo. Paolo sta andando a vivere a Roma per questioni di lavoro.
Luca a L’Aquila, Paolo a Roma, Andrea tra poco va nell’est Europa.
Per ragioni di lavoro o di studio, le persone a cui tengo vanno via…
Si , Internet fa tenere i contatti e chi lo nega.. sono in contatto con tutte le persone a cui tengo…
Ma chi potrà “rimborsarmi” del valore di un abbraccio, una pacca sulla spalla, un vaffanculo detto “così”, chi?

Rimangono in pochi e tutti di “valore”, ma perchè barattare? Perchè?

La vita è ingiusta.

Overload

Data:

5 febbraio 2009

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Amici, personale

Sono giorni belli pieni questi, tanti impegni, cose da fare, cose da finire e qualcuna da iniziare. Idee che mi frullano in testa da tanto e che stanno prendendo forma occupano il poco tempo libero che ho. Fortunatamente (mica tanto) la mia insonnia mi aiuta ad avere “più tempo” a disposizione, per poi portarmi a crollare su me stesso come un castello fatto di carte…

In questi giorni, spesso, mi sono ritrovato a pensare ai legami. Una cosa che non faccio mai o quasi. Pensare ai legami ti porta a ricordare, a “reinventare il passato”, d’altronde più si pensa al passato e più lo si ridisegna o almeno io la vedo così…

Ridisegnato o no, reinventate o no le persone che ne fanno parte, mi sono ritrovato a sorridere.  Devo dire che si, ho vissuto accanto a belle persone e le ringrazio per aver condiviso con me una parte di loro. E’ strano per me scrivere queste cose, in genere io i sentimenti li vivo sempre un po’ in sordina, non li faccio “esprimere” in tutta la loro forza (a parte rare eccezioni). Faccio bene? Faccio male? Difficile dirlo così su due piedi… Sta di fatto che ne approfitto per mandare un abbraccio virtuale a tutte le persone con cui ho condiviso qualcosa in questi 27 anni, nel bene e nel male, soprattutto a quanti da qualche anno condividono con me parte del loro tempo, della loro quotidianeità, delle loro idee, qualcosa di “loro” insomma. Fare i nomi non serve, queste parole non sono dirette a “TOT” persone in particolare e comunque non voglio tralasciare proprio nessuno.

Vabhè, vi abbraccio :*

C’ero anch’io

Data:

20 gennaio 2009

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Il giuramento di Obama

Si, c’ero anch’io tra i milioni di persone che hanno seguito la cerimonia del giuramento di Obama in diretta sul sito della CNN con scambio di impressioni su Facebook annesso.

Un po’ mi sono emozionato anche se non ho seguito con molta attenzione il percorso che ha portato il primo uomo di colore alla presidenza degli Stati Uniti, anche quando la grandiosa Aretha Franklin ha cantato.

Una piccola domanda piena di speranza mi sorge spontanea: se si continua a coprire e partecipare in questo modo agli eventi su scala mondiale, se i blogger e i citizen journalist continuano a scrivere e riportare liberamente, sarà possibile un giorno un Mondo dove i libri di storia non saranno più scritti dai soli vincitori o quantomeno saranno scritti con più attenzione?

Ed ora spazio alle indiscrezioni:

  • Pare che Bush Jr. sia stato sorpreso a macchiare la tappezzeria della Casa Bianca per dare il benvenuto alla famiglia Obama.
  • Pare inoltre che gran parte della mobilia già presente nella Casa Bianca, sia stata fatta a pezzi (tanto Obama compra all’Ikea, c’è abituato).
  • Pare che Bush si sia pavoneggiato per i saluti ricevuti lungo il tragitto in macchina e che la moglie lo abbia ripreso facendogli notare che salutavano tutti alle telecamere. “Si ma guarda come mi seguono quelli li!”, avrebbe ribattuto e lei con molta pazienza gli ha spiegato cosa siano le misure di sicurezza.
  • Pare che gli inservienti della Casa Bianca abbiano perso diverse ore per cercare di far capire a Bush che no, l’abbonamento per la tv via cavo della Casa Bianca, non sarebbe stato accreditato sul suo conto personale.
  • Pare che la prima assunzione del team Obama alla Casa bianca sarà un personal shopper per Michelle.
  • Pare che la prima cosa che sia stata fatta dal governo Obama, sia stata scrivere un post su un blog (e che blog!). E ne sono felice!

Una giornata a tempo di musica

Data:

9 gennaio 2009

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musica, personale

Ricevo da Buzz Paradise l’invito a provare a comporre una playlist sul sito di Dada – The Music Movement e lo accetto volentieri, sarà un modo in più per parlarvi di me e della musica che mi piace.

Comporre una playlist per raccontare la propria giornata non è facile. Io la musica la ascolto d’impulso, a seconda dello stato d’animo, infatti mi sono ritrovato a collezionare tracce di artisti che ascolto quasi tutti i giorni e quindi vi racconterò la mia playlist (quasi) ideale :D

  • Si deve partire alla grande la mattina: doccia, caffè e qualcosa che mi tiri un po’ su. Niente di impegnativo, mi sono appena svegliato del resto :D Qundi si va di Offspring con Pretty Fly (for a white guy) e Come out and play.
  • La prima cosa che faccio quando mi metto al pc in genere è aprire Thunderbird, leggere e rispondere alle email. Una capatina si FaceBook per incontrare un po’ di amici ed è impossibile non trovare aggiornamenti di Fabio Falcone, frontman de La Differenza e quindi mi ascolto “Che farò” il pezzo che portarono a San Remo. Oddio, ne preferisco altri, ma questo ho trovato :D
  • Torno “sui binari” ovvero gli artisti che più mi tengono compagnia: Alicia Keys con A woman’s worth, Aretha Franklin con I say a little prayer, Miles Davis con Time After Time.
  • E’ ora di pranzo ormai. Siccome mi sono messo a dieta ho bisogno di carica per avvicinarmi a quei piatti cosi disgustosamente sani e mi faccio aiutare dai Negrita, con Cambio.
  • Caffettino ristoratore e aggiornamenti: email, feed, friendfeed e tanto altro, Run-Dmc aiutatemi voi con It’s Tricky (consigliatissimo il divertente video della canzone :P ).
  • Ripristino la tranquillità per recuperare una buona concentrazione tornando dal caro, vecchio Miles Davis con Milestones accompagnato da Otis Redding che mi performa The dock of the bay (indimenticabile).
  • La sera si avvicina e mi lascio trasportare da Wilson Pickett che mi delizia l’anima con Engine Number 9.
  • Ok, very slow time con Alicia Keys e le splendide No One e Superwoman.
  • Chiudo con Amy Winehouse e la sua Love is a losing game.

La playlist ideale dovrebbe essere composta da 15 tracce. Io ne ho scelte 14.

Sul sito di Dada ci sono parecchie tracce ed anche se all’inizio verrai sopraffatto (peccato) dalle più commerciali con qualche click o utilizzando il box di ricerca in alto, ben visibile, potrai trovare sicuramente qualcosa che ti piacerà :) Se ti piace in particolare un artista, nella pagina riservata a lui, potrai trovare spesso quasi tutta la sua discografia disponibile per l’ascolto.

L’ultima traccia la scegli tu: con cosa mi consigli di spegnere le luci?

La cassiera

Data:

3 gennaio 2009

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personale

La cassiera del mio supermercato di fiducia dev’essere una santa.

Raramente la saluto, quando lo faccio è di sfuggita e le parlo davvero poco. Con il resto del personale non ho problemi, ci parlo, un paio di battute quando ci vogliono e così via. Con lei non spiccico una parola al di fuori del “grazie” o cose così. Sarà che mi becca nei momenti più odiosi per me tipo il dovermi staccare da una cosa alla quale sto lavorando al pc e doverci pensare per tutto il tempo per non perdere il filo non è proprio una cosa che definirei “simpatica”, ma questo discorso si dovrebbe applicare a tutto il personale… non solo a lei.

Si è carina. Anche parecchio.

No, non mi piace, ne sono sicuro. In genere mi do da fare in quel senso se provo attrazione.

Ma boh, non lo so spiegare…

Dimenticavo: perchè una santa? Semplice: è sempre sorridente e gentilissima ed ha anche una bella voce. Oltre una notevole capacità di sopportazione… ma se ha a che fare con almeno 3 persone al giorno come me non passa neanche dalla beatificazione.

Si chiude e si riapre

Data:

2 gennaio 2009

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Amici, personale

Oooook, siamo nel 2009.

Nuovo calendario, nuova agenda, un giorno in più che cambia tante cose.

Stranamente col 1° Gennaio pare che debba venir fuori qualcosa di assolutamente diverso dai 364 giorni precedenti, quando alla fine è solo un numero e i giorni continuano a susseguirsi allo stesso modo. Ma siamo fatti cosi, pare una svolta epocale quando invece non lo è, e mi ritrovo a vivere anch’io nello stato d’animo “del nuovo”.

Il 2008 si è chiuso discretamente visti gli ultimi due mesi veramente neri, degna di nota l’ABCD (Abruzzo Blogger Christmas Dinner) che mi ha dato l’occasione di conoscere fisicamente parecchi blogger abruzzesi che seguivo da tempo -> Le foto dell’evento.

Proprio gli ultimi giorni di Dicembre li ho passati con la gioia data dalla compagnia di vecchi compagni d’avventura e l’aver ritrovato una vecchia e bella amicizia che pensavo fosse finita nell’odioso limbo dell’ “essersi persi di vista”.

Gennaio è partito altrettanto bene con un capodanno tranquillo ma piacevole, un lavoro commissionato, e un altro che sta per essere concluso e la voglia di partire.

Messi a posto i due lavori e un paio di altre cose, verrà il tempo di salpare via (e ci riuscirò) alla ricerca di un lavoro migliore e di una nuova città magari più grande, più vivibile, più viva. Insomma una nuova vita.

Stavolta son veramente deciso e quindi chiuse le ultime cose ne aprirò di nuove e voglio che siano belle.