100.000 euro per i blasfemi
L’idea per aggiornare la legge sulla diffamazione proposta dal Ministro della giustizia Irlandese propone proprio questo: multare con 100.000 chi si macchia di blasfemia.
Nello specifico:
“Una persona che pubblica o pronuncia contenuti blasfemi è colpevole di reato ed è passibile di multa per un importo non superiore a 100.000 euro”. Il testo definisce come “contenuti blasfemi” ciò che è considerato “gravemente offensivo o insultante di ciò che è ritenuto sacro da qualsiasi religione, provocando indignazione in un numero consistente di fedeli di quella religione”, laddove l’autore “abbia voluto, diffondendo i contenuti in questione, provocare tale indignazione”.
Dal canto mio, rispettando chi è sensibile a certe tematiche rispondo con un brano di un vecchio pezzo degli Articolo 31, “Fotti la censura” (per il testo non per il gruppo in se che negli anni è diventato peggio di arlecchino).
Cos’é volgare? Chi é morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta,
chi ha l’onniscienza per definire la decenza, chi decide quello che può
corrompere una coscienza, in quali casi bisogna censurare, su quali basi si
opera per evitare che arrivi qualcosa all’orecchio della gente, qualcosa che
offende, qualcosa di indecente, cos’é la parolaccia? Cos’é il buongusto?
Cosa provoca l’offesa, e qual’é il linguaggio giusto?
via UAAR






