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100.000 euro per i blasfemi

Data:

4 maggio 2009

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L’idea per aggiornare la legge sulla diffamazione proposta dal Ministro della giustizia Irlandese propone proprio questo: multare con 100.000 chi si macchia di blasfemia.

Nello specifico:

“Una persona che pubblica o pronuncia contenuti blasfemi è colpevole di reato ed è passibile di multa per un importo non superiore a 100.000 euro”. Il testo definisce come “contenuti blasfemi” ciò che è considerato “gravemente offensivo o insultante di ciò che è ritenuto sacro da qualsiasi religione, provocando indignazione in un numero consistente di fedeli di quella religione”, laddove l’autore “abbia voluto, diffondendo i contenuti in questione, provocare tale indignazione”.

Dal canto mio, rispettando chi è sensibile a certe tematiche rispondo con un brano di un vecchio pezzo degli Articolo 31, “Fotti la censura” (per il testo non per il gruppo in se che negli anni è diventato peggio di arlecchino).

Cos’é volgare? Chi é morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta,
chi ha l’onniscienza per definire la decenza, chi decide quello che può
corrompere una coscienza, in quali casi bisogna censurare, su quali basi si
opera per evitare che arrivi qualcosa all’orecchio della gente, qualcosa che
offende, qualcosa di indecente, cos’é la parolaccia? Cos’é il buongusto?
Cosa provoca l’offesa, e qual’é il linguaggio giusto?

via UAAR

E’ successo.

Data:

6 febbraio 2009

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Titoli de La Repubblica

Titoli de La Repubblica

Beh, cos’hai da guardare? E’ successo. Il governo ha prevaricato sul potere della magistratura, in barba al fatto che sono separati e distinti.

Cosa? Non ti sta bene? Capita. Ora la palla passa a Napolitano che potrà dimostrare, dopo aver perso tante occasioni, di essere un organismo senziente. Il PD c’ha rinunciato da tempo, speriamo che lui non abbia fatto.

La Costituzione Italiana oggi ha subìto un duro colpo, durissimo e, per come sta venendo fuori l’infame legge sul testamento biologico, lo Stato sarà presto padrone del nostro corpo. Alla faccia dei liberali, del comunismo e della storia intera. Alla faccia nostra.

Qualcuno si sta esprimendo. Partecipa alle conversazioni, esci fuori, aspetta il tuo rappresentante a casa quando tornerà da Roma.

Ovviamente, sempre se rientri negli 8 italiani su 10 che sono favorevoli all’interruzione dell’alimentazione.

Il tutto perchè? Perchè il padre di Eluana ha voluto agire secondo legge… immagino che parecchie persone inciampino in determinati cavi di alimentazione e continuerà così per sempre… che sia stata tutta una scusa per avere il motivo “legittimo” di agire in questo modo?!

UPDATE 16:28

Altri punti di vista

e uno stimolo all’azione

16:33 Napolitano: “Rammarico per la scelta del governo”

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si legge in un comunicato del Quirinale, “ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente – conclude la nota – ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto”

16:29 Napolitano: “Non firmo decreto: è incostituzionale”

16:55 Domani sit-in davanti a Palazzo Chigi

Un presidio domani davanti a Palazzo Chigi, contro “l’ennesimo colpo di mano dell’esecutivo”. Lo annuncia Riccardo Nencini, segretario del partito Socialista

18:27 Pdl Senato al lavoro, possibile ddl stasera

Il gruppo dei senatori del Pdl è al lavoro in queste ore su un disegno di legge per affrontare la vicenda di Eluana. Il ddl potrebbe essere presentato già stasera

Magari era un bignami….

Data:

5 febbraio 2009

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Diciamocelo chiaramente: a questo Governo, delle nostre volontà, non interessa una beneamata cippa.

Dopo che anche la magistratura ha decretato che Eluana a fosse, finalmente, interrotta l’alimentazione e l’idratazione il Governo paventa l’attuazione di un decreto legge di carattere urgente che servirà a vietare tale pratica. Cioè non solo la stanno vietando con la pagliacciata del testamento biologico che praticamente permetterà di scrivere le proprie volontà in maniera ufficiale per poter comunque invalidarle altrettanto ufficialmente, ora agiscono sul singolo caso.

Rendiamoci conto che oltre a creare l’ennesima legge ad personam quando le leggi dovrebbero riguardare tutti, oltre a non riconoscere il fatto che una persona possa avere delle volontà, oltre al fatto che delle persone si permettono di poter decidere della vita di un’altra persona, il Governo, per bocca del Presidente del Consiglio, prevarica pubblicamente e candidamente una decisione espressa da un altro organo del nostro Stato: la magistratura. Esemplare la reazione del guardasigilli Alfano: “Come ministro – ha detto Angelino Alfano – ritengo assolutamente necessario un intervento legislativo finalizzato a regolamentare questa delicata materia. Una proposta di legge, presentata dal senatore Calabrò, costituisce il testo base su cui sta lavorando alacremente in commissione sanità del Senato” (via Repubblica)

Il Governo sta invadendo per l’ennesima volta, un territorio che non gli compete vista la distinzione dei poteri e tutto questo per far felice una ormai ridottissima minoranza di persone. Il fatto è che questa minoranza non sono semplici cittadini italiani, visto che stiamo parlando di esponenti del Vaticano.

Eppure se ricordo bene, la Costituzione Italiana dice chiaramente che lo Stato Italiano e quello del Vaticano sono indipendenti e sovrani.

Boh, avran giurato su un’altra Costituzione… magari era un bignami

Cambio di slogan

Data:

29 gennaio 2009

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Dopo tutto il macello successo e la semi-sconfitta subìta, i bus “atei” gireranno per Genova, ma con un nuovo slogan:

“La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione”.

Il nuovo slogan è stato già accettato dalla IGP Decaux, la concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, e quindi presto si vedranno in città.

Prima ho parlato di semi-sconfitta. In effetti sarebbe stata una sconfitta totale, visto che lo slogan originario “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno” non è passato, ma vuoi mettere che pagando una sola campagna pubblicitaria due slogan sono stati diffusi a livello nazionale?

Se la campagna originaria fosse passata, ne avrebbe parlato solo la UAAR che l’ha ideata, i genovesi, gli atei, gli agnostici e poche altre persone che sono “meglio” informate. Invece, grazie al polverone alzato, tutti sono a conoscenza dello slogan originario, tutti sanno cos’è o almeno conoscono la UAAR, tutti hanno preso coscienza che in Italia c’è un gruppo di persone che non crede. Tutto a costo 0.

Ma vuoi mettere?

Autobus “atei” e telegiornale cattolico

E’ stata diramata la notizia dell’iniziativa degli autobus “atei” indetta dalla UAAR a Genova e, come ci si aspettava, ha suscitato un piccolo vespaio.

Quando si definisce ateo un autobus le virgolette sono un obbligo, definire cattolico un telegiornale dovrebbe essere impossibile ma viviamo in Italia e qui tutto è possibile. Un american dream alla rovescia però.

I “giornalisti” di Studio Aperto hanno definito gli autobus “anticlericali” e una “bestemmia” tale iniziativa. Nel servizio, una vera perla di giornalismo, hanno messo in relazione l’iniziativa del tutto pacifica con “l’occupazione del sagrato” del Duomo di Milano da parte di “integralisti islamici”. Decisamente più pacate le reazioni di molte altre testate (alcune raccolte sul blog della UAAR), da prendere a modello il servizio del TG2.

Per fortuna dal mondo cattolico, arrivano risposte pacifiche e inviti al confronto come quello di Don Gallo:

“è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti”

“A chi la propone – dice interpellato da Apcom – risponderei così: Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso”.”Non la prenderei come una crociata di cattiveria, di malizie, o di desiderio di persecuzione della chiesa, o addirittura verso il presidente della Cei – prosegue don Gallo – ma è creatività e mi piacerebbe rispondere agli organizzatori che Dio invece esiste, ma non sei tu. E allora: rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi”. Salirebbe don Gallo, prete rosso e di frontiera, su questi bus? “Certo, non mi scandalizzo per una frase – conclude – quando non c’è un’offesa, una volgarità, allora cerchiamo un dialogo. Rispondo cercando di ascoltare e di dialogare”.

Concludo con un grazie a Giovanni che mi ha portato a conoscenza del pregevole lancio di Studio Aperto ed invitando tutti al confronto: si è liberi di crede ciò che si vuole ;)

1032(+1) in meno e appuntamento il 31 Ottobre a Pescara

Data:

28 ottobre 2008

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Sono 1032 le persone ufficialmente sbattezzatesi il 25 Ottobre accogliendo la proposta-provocazione della UAAR, l’Unione degi Atei e degli Agnostici Razionalistici. Come vi avevo detto, avrei partecipato ed in effetti è stato così solo che non sono conteggiato nei 1032 in quanto battezzato in Svizzera. La procedura è diversa e non è sicuro che vada a buon fine al primo tentativo. Nell’attesa della risposta però mi reputo parte dei 1032(+1 :D ) ufficiali :D

In concomitanza dell’evento dello sbattezzo è stato presentato un libro :”Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi (Sossella editore, 2008)”.

Per chi è della “mia zona” estendo l’invito ricevuto dal circolo UAAR di Pescara:

Cari tutti/e

vi ricordo che il giorno 31 ottobre 2008 alle ore 17 circa presso la SalaConsiliare del Comune di Pescara il Circolo UAAR di Pescara ha organizzato la presentazione del libro “” QUANDO DIO ENTRA IN POLITICA “” di Michele Martelli, docente di filosofia morale Univ. di Urbino.

E’ importante partecipare tutti, per dare un altro segnale forte della nostra voglia di laicità, soprattutto dopo il grande risultato del 25 ottobre scorso, GIORNATA NAZIONALE DELLO SBATTEZZO, in cui i circoli UAAR di tutta Italia sono riusciti a raccogliere ben 1020 adesioni allo sbattezzo, IN UN SOLO GIORNO.
Dunque, unendosi ed impegnandosi qualche buion risultato si riesce a portare a casa.
Vi saluto e spero di vedervi tutti il giorno 31 ottobre.
Coord. Circolo UAAR
Pescara

Chiamare le cose con il proprio nome

Data:

20 ottobre 2008

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interviste, religione

Oppure potremmo definirlo “il parlar chiaro”, come dice don Vitaliano della Sala, prete campano, amministratore parrocchiale delle parrocchia di S. Pietro e Paolo a Mercogliano (Av).

Don Vitalino della Sala parla dell’omissione della parola camorra durante i discorsi del Papa nelle recenti visite in Campania. Lo fa con un’intervista a Micromega che vi invito ad ascoltare. Fa riflettere e molto.

Si dovrebbe essere più chiari, soprattutto in un momento in cui i riflettori sono puntati sulla beatificazione di Papa Pio XII che ha fatto poco, o niente contro il nazismo. Omissioni come queste possono dare adito a pensieri strani. Il Papa ha paura della camorra? Il Papa cerca un compromesso politico (come quello di Lunardi) ?

No perchè in alcuni casi bisogna chiamare le cose con il proprio nome.

I divini cicli mestruali

Data:

3 ottobre 2008

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religione

Se tu che stai leggendo sei un fervente cattolico e quindi ripudi i metodi contraccettivi se sbagli, assieme al tuo partner, a calcolare i giorni fertili per evitare una gravidanza, non sei capace di amministrare quanto Dio ti ha donato. Ho appena appreso che i cicli mestruali sono divini.

Non solo la sfiga di un figlio non voluto, ma pure la sgridata. A quanto pare secondo il Papa è così:

“I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità – conclude il Papa – consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l’integro significato della donazione sessuale”.

da La Repubblica

Affronto raramente i temi religiosi se non ne sono toccato in prima persona, ma questa volta non posso stare zitto. Il Papa, dimostrando la sua solita apertura mentale da medioevo, torna a parlare della contraccezione, ovviamente bandendola. Sarà che sotto sotto gli rode, sarà che del tema non capisce praticamente nulla (l’amore coniugale se non genera figli non ha senso, tsè!) ancora oggi, nel 2008 mi tocca sentire queste cose. Ne farei volentieri a meno ma ogni volta che il Papa apre bocca, i media stanno li ad evangelizzare nello stato Laico (se, credici) e mi rimane davvero difficile stare fuori dal Mondo visto che io di questo Mondo faccio parte. Ma non sono fuori dal tempo, il Papa un po’ di più. Per dimostrare quanto tenga ai dogmi che ha fatto suoi, proporrei a Benedetto di evitare di appoggiare le manifestazioni politiche a favore della sacralità della famiglia organizzate e presiedute da persone pluridivorziate e riposate, sposate con riti celtici e magari minacciarle di scomunica tanto per gradire.

Per ritornare in tema: qualcuno spieghi a Benedetto che spesso e volentieri i divini cicli mestruali non sono affatto regolari. Mica la vità è un’espressione matematica, ma si sà: le vie del Signore sono imperscrutabili (e irregolari).

Mi sbattezzo!

Data:

20 settembre 2008

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In giro per la rete, per i feed e i vari aggregatori, arrivo sul blog di xlthlx. Facendomi un po’ i fatti suoi, scopro che c’è in atto un’iniziativa a livello nazionale per lo sbattezzo.

La UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) infatti sta promuovendo l’iniziativa “EXIT – Sbattezziamoci insieme” di cui trovate un banner qui al lato, per unire quante più persone possibili nel gesto politico e simbolico dello sbattezzo il 25 Ottobre 2008. L’iniziativa è rivolta ovviamente a quanti non ne possono più della chiesa in generale per i più disparati motivi. Siccome io rispetto tutti i credi e ideologie, non approvo per nulla il modi di fare del Vaticano ne tanto meno voglio essere legato ad esso, ho deciso di aderire.

Ovviamente c’è un problema: la UAAR mette a disposizione molte informazioni agli interessati sulle procedure da seguire (alquanto semplici) per sbattezzarsi, il fatto è che io sono stato battezzato in Svizzera essendo nato li.

Ho contattato la UAAR tramite email e spero che mi dica presto come fare.

Vi terrò aggiornati :)

p.s. : ringrazio i miei genitori per non avermi mai obbligato a fare cresima e comunione (il battesimo se lo potevano risparmaire :/ )

- Il sito della UAARLa campagna pro sbattesimo -

Razzismo europeo

Data:

20 settembre 2008

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UPDATE: La manifestazione non si farà.

Poche ora fa ho scritto di razzismo ed ecco che devo riprendere l’argomento. Purtroppo è in programma una manifestazione razzista a Colonia, in Germania e vi prenderà parte anche quella brava persona di Borghezio: italiano, europarlamentare della Lega Nord.

Di Borghezio mi vergognai parlai diverso tempo fa, ma qui ora il punto è un altro: com’è possibile che politici europei prendano parte a tali manifestazioni? In Europa, poi, che si definisce ufficialmente:

Cos’è l’Unione europea?

Una partnership economica e politica unica al mondo che unisce 27 paesi democratici europei.

Quali sono i suoi obiettivi?

Pace, prosperità e libertà per i suoi 495 milioni di cittadini — in un mondo più giusto e più sicuro.

Dov’è il mondo più giusto e più sicuro se dei politici con tutto il loro seguito vogliono negare l’esistenza di un’altra cultura, di un altro modo di vedere le cose, di un’altra mentalità?

Dov’è finita la laicità? Che piaccia o no, l’Islam fa parte della nostra realtà. E’ tempo che ci si decida a rispettarlo a dovere, come chi la pensa diversamente pretende lo stesso rispetto.

E’ possibile che con tutti i problemi che abbiamo si debba pensare alla religione?