Wordpress: sfondo dei post a seconda della categoria

Il codice che presento di seguito colorerà lo sfondo di ogni post di wordpress che appartiene ad una data categoria.

Mi scuso per la formattazione, devo mettere mano a questo tema.. da ora in poi tutto ciò che NON è codice NON sarà in grassetto.

Ecco il codice da copiare in ogni pagina dove lo si vuole usare ( minimo single.php, ma anche index.php per fare una cosa multicolore)Precisazioni: se il post ha più categorie, per semplificare ed evitare macelli userà solo la prima categoria (in ordine alfabetico).

Copiare il codice nella pagina voluta appena dopo:
<?php if (have_posts()) : while (have_posts()) : the_post(); ?>

e sovrascivere il classico:

<div class="post" id="post-<?php the_ID(); ?>">

Ecco il codice:

<?php
$category = get_the_category();

$cat_n = $category[0]->cat_name;

switch ($cat_n) {

case “nome_categoria” :

?>

<div class=”post” id=”post-<?php the_ID(); ?>” style=”background:#ccc;”>
<?php

break;

case “nome_categoria_2″ :

?>

<div class=”post” id=”post-<?php the_ID(); ?>” style=”background:#fff;”>
<?php

break;

default:

?>

<div class=”post” id=”post-<?php the_ID(); ?>”>
<?php

break;

}

?>
Al posto di “nome_categoria” e “nome_categoria_2″ inserire i nomi delle categorie che si useranno e fai attenzione alle minuscole/maiuscole: è case sensitive. Copia e incolla il codice:
case "nome_categoria" :

?>

<div class=”post” id=”post-<?php the_ID(); ?>” style=”background:#fff;”>
<?php

break;
per ogni categoria alla quale vuoi associare un colore di sfondo.

Il codice:
default:

?>

<div class=”post” id=”post-<?php the_ID(); ?>”>
<?php

break;

farà si che in caso di mancata occorrenza, verrà usato lo stile originale.

Per cambiare i colori modificare il codice:

style="background:#fff;

con il colore voluto (puoi anche mettere un’immagine di sfondo per ogni categoria al posto del solo colore). Per la tabella dei colori guarda qui: http://www.dannydesign.it/tabella_colori.htm

Allego uno screen per maggior chiarezza:

Per qualunque cosa ci sono i commenti :D

p.s.: si, nell’immagine al posto di default ho scritto dAfalut :°D

Mutazioni Digitali - La coda lunga

Mutazioni Digitali annuncia il suo secondo evento dedicato alla Coda Lunga (il primo parlava del citizen journalism)

L’appuntamento è per sabato 15 Novembre 2008 dalle 18:30 alle 20:00 presso il Fnac di Porta di Roma e per chi non ci potrà essere fisicamente ci sarà la diretta in streaming su piattaforma Il Cannocchiale che co-produce l’evento.

Una piccola descrizione:

Dalle nicchie di mercato a un mercato di nicchie: così Chris Anderson, direttore di Wired Magazine e teorico della “Coda Lunga” sancì nel 2004 l’evoluzione dei mercati digitali e non. Ma andrà davvero così? Ne parleremo con esponenti dei “nuovi” e dei “vecchi” media sul palco della FNAC di Roma. Conducono Antonio Pavolini e Marco Traferri. E’ una produzione del Cannocchiale TV.

Per la vostra adesione c’è la pagina evento su Facebook e per saperne di più il blog di Mutazioni Digitali.

Aggiornamento automatico per Wordpress dalla versione 2.7

Recentemente vi avevo parlato di Wordpress Automatic Upgrade, il plugin che aiuta ad aggiornare il vostro Wordpress con piccoli e semplici passaggi. Bhe, dalla versione 2.7 di Wordpress non se ne avrà più bisogno in quanto tale funzionalità sarà integrata in Wordpress 2.7 in modo nativo.

Una gran bella comodità che rende Wordpress sempre più user friendly ed aiuta chi gestisce parecchi blog nelle operazioni di manutenzione. La cosa ancora più bella è che gli update saranno disponibili per tutte le lingue in cui è tradotto Wordpress e non solo per la lingua inglese come accadeva con il plugin Wordpress Automatic Upgrade.

[ via Wordpress-it ]

Come creare e promuovere un FORUM… da “zero”

Mi è appena arrivata la newsletter da parte di Madri e naturalmente ho scaricato l’ultimo ebook collaborativo pubblicizzato “Come creare e promuovere un FORUM… da “zero”. Questa sera lo leggerò e nei prossimi giorni lo commento, nel frattempo potete procurarvene una copia anche voi, è gratuito e ripubblicabile.

Uno stralcio della presentazione:

Il Momento Critico per un forum è la sua nascita. Far muovere i primi passi ad un Forum è un lavoro DURO! Dai primi istanti di vita dipendera’ il successo o il fallimento di un Forum. Ricorda che “Chi ben comincia è a metà dell’opera“!

Questo e’ il motivo per cui sono pochi i forum di successo e per lo stesso motivo vogliamo aiutarti a crearne uno. Questo Debook ti guiderà passo passo verso la creazione e promozione di un forum partendo da zero.

Scrivere per il web

Ottimo video quello di ictv che con parole semplici e chiare offre buoni spunti per migliorare la propria scrittura di testi destinati a pagine web/blog.

Il Corriere della vergogna

Oggi l’informazione italiana ne ha fatta un’altra.

Inutile, o quasi, sprecarci un post quando i ciechi dissertano sui colori.

Riporto l’articolo per futura memoria, non si sa mai (tolgo solo gli avatar).

SESSO, AMICIZIA E INSODDISFAZIONE, L’IDENTIKIT DI CHI È SEMPRE ONLINE

Facebookmania fra i 30-40enni

Esplodono le iscrizioni anche in Italia. Ma gli psicologi avvertono: «Attenzione a illudersi»

Faceboook. Scoppia la mania in Italia, ma per gli psicologi è un colossale illusione

ROMA - Un clic e si diventa amici, si ritrovano ex compagni di scuola, oppure antiche fiamme. E sui comincia a condividere pezzi di vita, foto e video. Per senitrsi meno soli. E’ la Facebookmania, una passione in rapido aumento anche in Italia: gli ultimi dati parlano di 1 milione 369 mila utenti italiani (su 132 milioni nel mondo), con un incremento di visitatori del 961% in un anno ( del +135% degli iscritti). «E’ una febbre che contagiato in particolare la fascia tra i 30 e i 40 anni, e non a caso: questo mondo virtuale è infatti vissuto come un antidoto al senso di vuoto e alla solitudine, che in questa fase della vita, fitta di bilanci, contagia anche i cosiddetti vincenti» commenta Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e direttore dell’Uiap (Unità operativa attacchi di panico) alla Clinica Paideia di Roma.

IL RADUNO ITALIANO - Se infatti il sito è nato richiamandosi - anche nel nome - agli album fotografici che le università americane pubblicano a inizio anno accademico per ritrovare amici perduti, oggi i nostalgici a caccia degli ex compagni di classe sono solo uno dei tanti profili dei facebook-maniaci: ci sono i «troppo soli», gli insoddisfatti, quelli con l’alter ego, quelli che lo fanno per farsi pubblicità, i cuori infranti e, naturalmente, i latin lover virtuali. A testimoniare la passione per questo colorato mondo online c’è anche un incontro organizzato per giovedì a Milano per riunire la Facebook community lombarda. Ma stando agli esperti, il crescente scambio di messaggi, foto e contatti possono essere anche la cartina di tornasole di un disagio sempre più diffuso. «L’enorme sviluppo di Facebook è anche spia di un grosso problema di solitudine - diagnostica la Vinciguerra , analizzando il fenomeno con l’Adnkronos salute - Abbiamo costruito la nostra vita su un’immagine capace, vincente, superorganizzata. Ma a 30-40 anni, che gli obiettivi che c’eravamo posti siano stati raggiunti o meno, si fa strada un senso di vuoto, perchè più che l’essere abbiamo curato l’apparire».

«COLOSSALE ILLUSIONE» - Così finiamo per ricercare quelli che sono sentiti come «rapporti veri: i compagni di scuola, gli amici di tante estati al mare, i ragazzi del cortile. Quelli a cui davamo e ricevevamo sostegno e comprensione sinceri. Oggi nel mondo reale recitiamo un po’ tutti - avverte la Vinciguerra - ma in passato non era così». «Facebook permette a tante persone di pensare di essere importanti, solo perchè hanno decine e decine di amici virtualì, ma purtroppo si tratta spesso solo di una colossale illusione», sostiene Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di psichiatria dell’Università Gregoriana di Roma, e fra i primi a occuparsi del problema delle tecno-dipendenze in Italia. «Occhio però, perchè dimenticano che resterà per sempre traccia sul web del cumulo di menzogne o banalità narcisistiche che si immette nella rete», avverte Cantelmi. E spesso le menzogne vengono al pettine, come è già accaduto nel caso di coppie in cui uno dei due si presenta single sul sito, e l’altro lo scopre. «Si è disperatamente in cerca di una realtà diversa, anche sentimentalmente, così si altera la verità», dice la Vinciguerra.

GLI IDENTIKIT DEI «FACEBOOKMANIACI» - Ecco, secondo gli esperti, l’identikit dei popolo di Internet contagiato dalla Facebookmania.

1) I nostalgici: Si emozionano alla vista delle foto dei compagni di classe delle medie o del liceo. Cercano gli amici del passato per vedere come sono invecchiati, e commentano i bei tempi andati. Una nostalgia per i vecchi tempi che, di fatto, è un rimpianto per i rapporti veri e perduti, per un’infanzia e un’adolescenza ormai lontana e mitizzata.

2) I latin lover virtuali : Dichiaratamente a caccia di nuovi potenziali partner, ma anche di ex piacenti e disponibili. Spesso celano una relazione (se l’hanno) e rimpinzano il proprio profilo e gli album con foto sexy o interessanti, a volte ritoccate. In genere accumulano decine e decine di amici dell’altro sesso, con i quali fanno i misteriosi. «Ma alla fine si tratta di persone sole o profondamente infelici con il partner, che ricorrono a cumuli di banalità narcisistiche per rendersi interessanti», spiega Cantelmi.

3) I cuori infranti: Prostrati dall’ultima relazione, in corso o finita, sono a caccia degli antichi amori, mitizzano i ricordi. Hanno l’impressione di essersi persi per strada qualcosa di vero. «In questo caso l’insoddisfazione e la solitudine vanno a braccetto - spiega la Vinciguerra - e si cerca di darsi un’altra chance» grazie alla rete.

4)Gli insoddisfatti: Infelici anche se hanno una famiglia e dei figli, spesso sono donne. Non trovano spazio per il sogno, il romanticismo e quel pizzico di avventura, che finiscono per cercare su Facebook.

5) Quelli della pubblicità: Sono più o meno famosi, politici, campioni dello sport, attori. Ricorrono a Facebook in modo strumentale, per farsi mega-spot gratuiti.

6) Quelli con l’ater ego: Dai 400 burloni che si sono presentati nei panni del calciatore Francesco Totti, ai tanti Giulio Cesare o Maria Antonietta, a quelli che pubblicano foto diverse o ritoccano la descrizione vantando titoli ed esperienze di fantasia. Soli e in cerca di contatti, si mettono una maschera per ottenere attenzioni e credibilità nel mondo virtuale.

22 ottobre 2008

Mutazioni Digitali

Il 18 Ottobre 2008 si è svolto presso la Fnac di Porta di Roma il primo incontro della serie “Mutazioni Digitali” ad opera di Marco Traferri e Antonio Pavolini. Tema della serata: “Chi ha paura del Citizen Journalism?”

Ho seguito la diretta e mi è piaciuta abbastanza. Gli ospiti presenti erano Diego Galli, Stefano Epifani, Lazzaro Pappagallo e Massimiliano Artibani.

I contenuti generati da comuni cittadini sono sempre di più e spesso questi contenuti fanno notizia. Da una parte c’è la verità disinteressata di un cittadino nel riportare la notizia slegato da vincoli, dall’altra l’impossibilità, o quasi, di far si che una notizia sia effettivamente riportata secondo dei modelli di comportamento solidi.

L’Italia purtroppo è un pessimo esempio al riguardo, soprattutto per quanto riguarda lo stato dei canali “ufficiali” e la loro gestione.

L’unica pecca dell’incontro è stato l’arrivare a parlare dei modelli di business applicabili all’informazione dal basso. Si stava parlando del rapporto tra i due tipi di informazione quando il discorso è cambiato. Se parliamo di notizie e della loro produzione, poco o niente c’entrano i possibili modelli da applicare per lucrarci su. Si parlava di volontà nel produrre informazione, non di lavoro. Si parlava della libertà di poter parlare senza la paura di ledere questo o quell’altro interesse. Si parlava di come i giornalisti stiano mettendo da parte la loro personalità in funzione dei desideri dell’editore.

Il video della serata - Qui alcune foto

Visita Mutazioni Digitali

Linux Day 2008

Ve lo dico con cinque giorni di anticipo così avete tempo per organizzarvi: il 25 Ottobre 2008 c’è il Linux Day!

Un’intera giornata dedicata alla divulgazione del mio sistema operativo preferito fatta di incotri, speak, workshop, prove, installazioni di massa. Un buon motivo per passare un vine settimana diverso in qualunque parte dell’Italia voi siate.

Il Linux Day è organizzato dalla ILS: Italian Linux Society che si appoggia ai Lug (Linux User Group) locali per quanto riguarda iniziative ed eventi.

L’intera penisola è coperta, dovunque siate potrete prendere parte al Linux Day :)

Privacy e Social Network

Uno dei più grandi meriti di FaceBook (se non il più grande in assoluto) è quello di spingere le persone che si registrano a “metterci la faccia” ed il proprio nome, ossia abbandonare la radicata usanza del nickname.

A livello sociale è stata una grande conquista. Finalmente l’utente si spoglia di un’identità fittizia e capisce che si può “essere se stessi” anche online, il social network diventa una protuberanza della propria vita sociale, ne più ne meno che far parte di un “club” nella “vita reale”.

Con i pro e i contro. Il Garante della Privacy Francesco Pizzetti invita a stare attenti, addirittura utilizzare un nickname quando ci si registra in un social network.

Il problema secondo me non sono i dati che la persona condivide (non tutti almeno), ma l’utilizzo che se ne fa. E’ ovvio che su un social network quale FaceBook per esempio, non è molto indicato parlare dei propri problemi di salute o cose altrettanto private. E’ poco indicato lamentarsi del proprio superiore per esempio, soprattutto se “mastica” di web. Ma dopo tutto, chi, nella vita reale parla liberamente di queste cose se non con persone fidate?

Sui social network ci sono precise impostazioni da cambiare a seconda delle proprie volontà per cambiare il grado di riservatezza sui propri dati. Anzi, Facebook di suo come impostazioni predefinite ha la chiusura totale del profilo se non agli “amici”. Il fatto è che l’uomo è un animale sociale dalla smodata voglia di condividere e sono pochi quelli che mantengono tale livello di riservatezza.

Allora per piacere, pensiamo solo ad utilizzare i nostri dati come si deve e non a impaurirci senza motivo tra una pubblicità invadente e l’altra (quando firmi leggi mai le opzioni sulla privacy?). Grazie alla condivisione delle esperienze e delle idee si possono scoprire cose sempre nuove e Internet è l’ideale per abbattere i limiti geografici per chi ha voglia di discutere su interessi comuni.

Tu che ne pensi?

Non siamo asociali, è che siamo membri della società digitale

Ho appena finito di leggere un articolo di Punto Informatico che illustra alcune “pazzie” fatte dai giocatori di World of Warcraft, uno dei videogiochi online più famosi di sempre. Il discorso che sto per intraprendere però riguarda anche altri ambiti della vita online come i social network e la chat per esempio.

In genere la società condanna i comportamenti illustrati nell’articolo, definendoli “asociali”: si sta molto tempo chiusi in casa, non si stringono rapporti con le persone e via discorrendo. Mi torna in mente un libro che lessi tempo fa: “Universi Sintetici“. Non mi è piaciuto molto ma una cosa gliela devo: con un piccolo ragionamento ha illustrato che sempre più le aggregazioni online rappresentano una seconda società (il passo preciso non lo ritrovo, ma il succo è quello).

In effetti di fronte a diversi modi di aggregarsi chi dice che esista una sola società? Chi dice che online non si possano stringere rapporti forti e duraturi? Magari vere amicizie?

Ok, ogni tanto bisogna staccare la spina e farsi una camminata, prendere un po’ d’aria, ma sono sempre di più le manifestazioni che traggono forza dalla società online per riversarla nella real life. In Italia ci sono begli esempi come l’amata/odiata Blogfest o la stra-seguita Girl Geek Dinner fino ad arrivare ai mega raduni di Facebook.

Se tu che leggi questo pezzo sei una di quelle persone che credono che di società ce ne sia una sola, beh, prenditi mezza giornata di tempo ed entra per esempio su FriendFeed. Da li segui un po’ di link, a tuo piacere e osserva lo svilupparsi di conversazioni e scambi di idee. Ti renderai conto che molte persone hanno stretto un qualsiasi tipo di legame più o meno forte, altre si vogliono bene, altre si odiano. Come nella “società normale”.

Internet alla fin fine è una grande piazza, con tanti posti dove scambiare quattro chiacchiere e confrontarsi (i social network), a volte si va a trovare qualcuno in casa (i blog) e così via. All’inizio è disorientante sembra un grande agorà con mille strade tutte segnalate (i link), per fortuna ci vengono incontro le mappe (Memesphere, Liquida, BlogBabel, Technorati).

Io la spinta per cercare di capire meglio te l’ho data, poi fai come vuoi :D

pssst! Un bel libro è “La società Digitale” di Granieri :)